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    COSENTINO SCRIVE DAL CARCERE / Vi racconto i miei pensieri quando le luci della cella in cui vivo si spengono


      L’ex Sottosegretario parla dell’abuso della carcerazione preventiva. Nessun apprezzamento per la mia decisione di difendermi nel processo e di non scappare da questo   LA LETTERA DI COSENTINO –  “Dirò una cosa forse banale, all’apparenza scontata, ma è quella che mi viene in mente ogni sera quando si spengono le luci della cella e […]

    Nella foto, Nicola Cosentino

     

    L’ex Sottosegretario parla dell’abuso della carcerazione preventiva. Nessun apprezzamento per la mia decisione di difendermi nel processo e di non scappare da questo

     

    LA LETTERA DI COSENTINO –  “Dirò una cosa forse banale, all’apparenza scontata, ma è quella che mi viene in mente ogni sera quando si spengono le luci della cella e resto solo con me stesso: il carcere da innocente è un obbrobrio infinito, una sopraffazione insopportabile, impossibile da descrivere a parole.

    So che non sarò il primo, né l’ultimo a essere vittima di un’ingiustizia profonda. Ma credetemi: la carcerazione preventiva in attesa di un processo è una vergogna non per Cosentino, ma per quanti, e sono tanti, a causa di accuse ignobili che poi si riveleranno insussistenti, vivono nella mia stessa condizione.
    Pago, forse, l’ìaver ingenuamente pensato di dover difendermi nel processo e non scappando da esso: con dolore registro che questo mio atteggiamento responsabile non ha trovato alcuna considerazione presso i giudici della Libertà, sempre gli stessi e dunque poco inclini a discostarsi dalle precedenti valutazioni”.

    Nicola Cosentino

    PUBBLICATO IL: 25 aprile 2013 ALLE ORE 12:50