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    IL VIDEO e LE FOTO. Lembo riceve il premio Palasciano. La concretezza e l’impegno di un procuratore desideroso di mostrare l’altro aspetto, poco noto, della magistratura


      Il magistrato  si riferisce a quella tipicità dei giudici che è in grado di andare oltre  l’azione investigativa e processuale  in direzione della  promozione delle azioni legali CAPUA – La forma nel diritto è sostanza.  La formalità delle cerimonie, invece, a volte, va, se non ad intaccare, diciamo a coprire la sostanza che proprio […]

    Nella foto Lembo, Rossi e Antropoli

     

    Il magistrato  si riferisce a quella tipicità dei giudici che è in grado di andare oltre  l’azione investigativa e processuale  in direzione della  promozione delle azioni legali

    CAPUA – La forma nel diritto è sostanza.  La formalità delle cerimonie, invece, a volte, va, se non ad intaccare, diciamo a coprire la sostanza che proprio con quelle celebrazioni  si desidera gratificare . In questa occasione, però, a Capua, stamattina, alle 10 e 30, presso la sala congressi della Sun, durante l’assegnazione del premio Palasciano, il contenuto non è stato eclissato dalla convenzionalità, anzi, la cerimonia è stata in grado di risaltare il messaggio concreto che l’associazione guidata da Citarella ha da sempre desiderato esprimere, ovvero affidare il premio a “medici, istituzioni ed Enti che avessero apportato, ognuno nel proprio campo, contributi tangibili al progresso della Medicina ed all’assistenza dei malati in genere”. E stavolta il riconoscimento è  andato a Corrado Lembo, procuratore di S.Maria C.V, ed è evidente che chi svolge un ruolo del generedeve badare alla forma, ma anche concentrarsi alla sostanzialità dei fatti. Quindi tutto rientra discretamente nel meccanismo della manifestazione capuana e nel suo originario intento.

    “Si è passato dal modello Palasciano al modello Lembo, – ha spiegato Citarella, durante la presentazione dell’evento. – Abbiamo premiato il procuratore perché siamo certi che ha profuso tutto l’impegno possibile nel suo lavoro”

    Dopo l’intervento del sindaco, Carmine Antropoli, e della preside della facoltà di Economia, Mazzotti, a consegnare il premio nelle mani di Lembo è stato il rettore della Sun Francesco Rossi.

    “Ho capito, insieme ai miei colleghi, – ha commentato il procuratore  al momento della  consegna ,- agendo in questa terra,  che l’arma più forte della legge è la cultura e che è proprio l’etica il punto di riferimento di ogni buona legge”

    Corrado Lembo  durante il suo discorso ha spiegato anche con esempi pratici  come il suo operato, oltre alla funzione investigativa, è capace di promuovere azioni di legalità. Per raccontare quest’aspetto poco conosciuto della magistratura ha riferito degli impianti di depurazione delle acque reflue comunali. “Quasi nessuno dei comuni della provincia di Caserta ha degli efficienti impianti di depurazione. E’ un dato di fatto,– ha dichiarato secco il procuratore. – Eppure i comuni si fanno pagare per un servizio che non viene prestato. E questo è illegittimo. Non abbiamo colpito a caso questo o quel sindaco inadempiente, ma abbiamo esercitato una sorta di monitoraggio su tutti i comuni. In genere l’intervento della magistratura si traduce, per esempio, come nel caso di specie, nel sequestro degli impianti inefficienti e poi si finisce per dimenticarsi del sequestro stesso. In realtà abbiamo usato un altro sistema. Abbiamo affidato ai revisori pubblici, responsabili della gestione delle macchine, degli impianti  illesi fornendo loro indicazione per il ripristino”

    Terminata la cerimonia abbiamo chiesto al procuratore gli altri passi giuridici necessari da compiere per tutelare l’ambiente, tematica ora più che mai scottante:   “Bisogna individuare i confini del cosiddetto disastro ambiente, – ha spiegato il magistrato. Occorre introdurre nel codice penale la figura specifica del disastro ambientale  sia  per riconoscere la dignità dell’ambiente, come bene da tutelare, sia per disancorare la figura del disastro ambientale dalla lesione per la pubblica incolumità.”

    In una delle ultime conferenze in Procura tenutasi in occasione dell’arresto di diverse persone nell’agro aversano per sversamento di rifiuti e contestuale appiccamento di roghi, Lembo, citando Hemingway, aveva esplicitamente detto ai cronisti: “la campana è suonata”, facendo cenno anche alla responsabilità di chi gestisce il territorio e consente determinati atteggiamenti. Abbiamo chiesto se e quando vedremo i risultati di questi rintocchi. “Li vedremo – ha risposto il procuratore – se continueremo con tenacia questa strada”

    Giuseppe Tallino

     

    PUBBLICATO IL: 7 dicembre 2013 ALLE ORE 18:59