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    CORNI E PULCINELLATE, Caserta città “macchietta”. Altro che pubblicità, i giudizi di Massimo Gramellini e del ministro Bray sono marchi grotteschi


      Ieri sera, il titolare del ministero dei Beni Culturali ha liquidato con un monosillabo la vicenda del “coso”, impiantato davanti all’ingresso della Reggia. Intanto, il capogruppo dell’Udc del COmune Pierpaolo Puoti (leggi il comunicato integrale sotto), avanza quella che, a nostro avviso, è più di una ipotesi:”Alle Leuciane invernali, coinvolti gli stessi fornitori de […]

    Nella foto da sinistra: Pierpaolo Puoti e la locandina del Leuciana Christmas event

     

    Ieri sera, il titolare del ministero dei Beni Culturali ha liquidato con un monosillabo la vicenda del “coso”, impiantato davanti all’ingresso della Reggia. Intanto, il capogruppo dell’Udc del COmune Pierpaolo Puoti (leggi il comunicato integrale sotto), avanza quella che, a nostro avviso, è più di una ipotesi:”Alle Leuciane invernali, coinvolti gli stessi fornitori de i Magnifici 7″.

    Caserta – Il sindaco del Gaudio continua a dire che la vicenda del corno è tutta pubblicità. E’ vero, ma c’è pubblicità e pubblicità. Questa è negativa, tossica. Mette la città alla berlina continuamente e la fa additare quale esempio di pessima gestione, al limite del grottesco dei beni architettonici e monumentali.

    Caserta “macchietta” d’Italia. Prima, Massimo Gramellini, firma sontuosa del giornalismo italiano, il quale non si spiega (se ci fa una telefonata glielo spieghiamo noi) come con 160 custodi, la Reggia vanvitelliana versi in queste condizioni; poi, il ministro Bray, ieri sera ospite della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio che regala al corno una sola sillaba, che vale di più di mille discorsi: “No, quel corno non andava messo”

    Trasferendoci in una dimensione locale, anche stamattina l’Udc non perde occasione per polemizzare. Lo fa con una nota del capogruppo del consiglio comunale Perpaolo Puoti, quale, non sbagliando, secondo noi, associa le vicende di questi giorni a quelle della famosa rassegna “i Magnifici 7″ abortita solo e solamente grazie all’inchiesta su costi e forniture, realizzata da Casertace. Abortita, però, in tempi tali da non aver potuto evitare che una barca di quattrini finissero nelle mani di un’impresa di comunicazione che ha comunicato il nulla, visto che la rassegna non c’è stata. Soldi dati al solito Alessio Gallicola il quale, puntualmente riemerge per acquisire prebende da un comune in cui vanta ancora miolti amici e da cui, nel periodo di Falco sindaco, ha imparato molte cose non certo edificanti.

    La nota di Puoti la pubblichiamo qui sotto. La sua previsione, con la quale individua negli stessi fornitori d’opera dei magnifici 7, anche quelli di questa edizione delle olimpiadi invernali dello spreco, realizzato attraverso il marchio inglorioso delle Leuciane, rappresenta uno spunto che certo Casertace non farà evaporare in questi giorni.

    Gianluigi Guarino

     

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DEL CAPOGRUPPO DELL’UDC PIERPAOLO PUOTI

    Comunicato stampa:

    Potevi usare la gigantografia di Belen al posto del corno

    Continuano gli incontri con la musica previsti nell’ambito del XIV Leuciana Festival – Holy Voices Christmas Event, la rassegna natalizia della Città di Caserta con la direzione artistica di Pierluigi Tortora e realizzato grazia al sostegno della Regione Campania e della Comunità Europea per un importo di € 375.000 circa.

    Continuano le polemiche sul corno. Nella trasmissione in prima serata di sabato sera Fabio Fazio, con il solito acume e con la sua sottile ironia, ha commentato che la Reggia di Caserta è “Il Monumento” che si valorizza da solo basta non distruggerlo. Il suo ospite aggiungeva che se bisognava provocare l’attenzione si poteva mettere anche la gigantografia di Belen al posto del corno, avrebbe avuto migliore risultato ad un costo decisamente inferiore. Continuano le inesattezze sul corno.

    Abbiamo, ad esempio, impegnato 10.000 € di progetto dell’opera e scopriamo dalle dichiarazioni dell’artista che un’azienda locale ha realizzato un suo vecchio progetto (cfr corriere di Caserta del 14/12/13). Il progetto è nuovo e quindi va pagato oppure è vecchio? Continua la città a non sapere che il comune di Caserta, in dissesto, contribuisce al costo complessivo della manifestazione per € 25.000 in servizi, a nostro avviso incomprensibili, che nel quadro di progetto sono definiti: “gestione e monitoraggio dell’attività”.

    Ma che significa gestire e monitorare l’attività e come si quantifica questo costo? Nel mentre si perde tempo alla affannosa ricerca di giustificazioni per rendere accettabile il costo della intera manifestazione, sembra quasi che tutti abbiano dimenticato il fallimento dei Magnifici 7, altra straordinaria iniziativa abortita miseramente qualche tempo fa e di cui ha pagato il caro prezzo solo l’ex assessore Ucciero.

    Eravamo arrivati già ad impegnare i fondi per la comunicazione e per la organizzazione, quando fu annullato l’evento. Vuoi vedere che forse gli interlocutori ed i fornitori sono proprio gli stessi sia per questa manifestazione che per i magnifici 7?

    A pensar male diceva Andreotti …..

    PUBBLICATO IL: 16 dicembre 2013 ALLE ORE 11:13