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    Consorzio rifiuti, ora è farsa. Oggi i liquidatori volevano chiudere, ma l’assessore al “tiracampare” Romano vuol prolungare l’agonia


      Dalla giornata odierna, lunedì 11 marzo, dovevano cessare tutte le attività del Cub, poi la lettera da Napoli, che oltre a dire che bisogna proseguire fino al 30 giugno, non esprime alcun impegno concreto della Regione per far cessare questo strazio. Ma gli obblighi della procedura di liquidazione non sono un optional     […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanni Romano e Gaetano Farina Briamonte

     

    Dalla giornata odierna, lunedì 11 marzo, dovevano cessare tutte le attività del Cub, poi la lettera da Napoli, che oltre a dire che bisogna proseguire fino al 30 giugno, non esprime alcun impegno concreto della Regione per far cessare questo strazio. Ma gli obblighi della procedura di liquidazione non sono un optional

     

     

    CASERTA - Veramente ci dovete credere: continuare a scrivere di questa vergogna del Consorzio Unico di Bacino dei rifiuti, di questa infinita agonia, di questo scarica barile tra le istituzioni, mentre si consuma un’inchiesta giudiziaria monumentale sullo schifo e le ruberie consumatesi in questo ente negli anni scorsi, è diventata veramente un’impresa improba.

    Oggi, lunedì 11 marzo, i due liquidatori avevano deciso per la prima volta di fare i liquidatori, chiudendo definitivamente la partita, con una interruzione di tutti i servizi, con una motivazione che è tipica del dovere di un liquidatore, il quale vuole considerarsi tale. Si chiude, perchè ogni giorno in più aggrava la condizione debitoria del Consorzio e dunque, pesa sulla responsabilità peculiare di chi ha il dovere di tutelare quel poco di patrimonio che resta, in modo da procedere e chiudere definitivamente la liquidazione che, come ben sa chi mastica un minimo di diritto civile non è un esercizio informale, ma una procedura delicatissima che va a tutelare anche i diritti reali acquisiti dei vari creditori.

    Di fronte a questa valutazione tecnica e non politica dei liquidatori, sapete come ha risposto l’ineffabile assessore regionale del “tiracampare” Giovanni Romano? Con un altra lettera, in pratica scritta in fotocopia a quelle precedenti. Una lettera in cui si dice che il Consorzio, siccome il Governo ha deciso una proroga, sino al 30 giugno, deve andare avanti.

    Con quali risorse, con quali procedure, con quali carichi di lavoro dei dipendenti, non è dato sapere.

    Da dove prendere i soldi per pagare gli stipendi?

    Naturalmente, Giovanni Romano non affronta la questione e né la Regione Campania assume l’impegno per un provvedimento urgente che individui una concreta via d’uscita. Ci si appella ancora ai comuni che già pagano direttamente gli operatori ecologici e che non hanno alcuna intenzione di scucire un solo euro per pagare lo stipendio ai dipendenti amministrativi.

    Una vera e propria farsa. Due anni fa ci presentarono questo assessore, Giovanni Romano, come un prodigio di intelligenza politica e di possanza istituzionale.

    In realtà siamo di fronte ad una nullità politica e ad una nullità istituzionale.

    Gianluigi Guarino

    CLICCA QUI PER LEGGERE L’ULTIMA LETTERA CON CUI L’ASSESSORE REGIONALE GIOVANNI ROMANO INVITA IL CONSORZIO AD ANDARE AVANTI

    PUBBLICATO IL: 11 marzo 2013 ALLE ORE 20:34