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    Concorso per presidi pieno di brogli, il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar sulla sospensione degli orali


    Il ricorso era stato patrocinato  per alcuni candidati dall’avvocato Pasquale Marotta CASERTA – Il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti patrocinati dall’avvocato Pasquale Marotta e rigettato il ricorso in Appello del ministero della Pubblica Istruzione e dei partecipanti al concorso per dirigenti scolastici avverso alla decisione del Tar di sospendere gli orali in via […]

    Nella foto, Pasquale Marotta

    Il ricorso era stato patrocinato  per alcuni candidati dall’avvocato Pasquale Marotta

    CASERTA – Il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti patrocinati dall’avvocato Pasquale Marotta e rigettato il ricorso in Appello del ministero della Pubblica Istruzione e dei partecipanti al concorso per dirigenti scolastici avverso alla decisione del Tar di sospendere gli orali in via cautelare.

    Il Tar Campania Napoli, Ottava Sezione, presieduta dal presidente Antonino Savo Amodio, e dal referendario Olindo Di Popolo, dalla consigliera Renata Emma Ianigro, con ordinanza emessa nella seduta del 06 febbraio scorso, ha accolto il ricorso di alcuni candidati che non avevano superato la prova scritta del concorso e non erano stati ammessi all’orale.

    Nel ricorso , patrocinato per alcuni candidati dall’avvocato amministrativista di Caserta, Pasquale Marotta, era stata eccepito l’incompatibilità per alcuni componenti della commissione esaminatrice.

    In effetti, i ricorrenti hanno evidenziato che un componente della Commissione risultava Dirigente Scolastico referente Ufficiale di un sindacato, per l’Istruzione Tecnico Professionale; un altro componente della Commissione aveva fatto parte del comitato scientifico ed era stato docente di un Corso di preparazione al concorso, organizzato da un Ente Nazionale; un altro componente della Commissione aveva effettuato un Master di preparazione al concorso. I ricorrenti hanno, inoltre,dimostrato che tra i partecipanti al Master, vi erano ben nove candidati che hanno superato le prove scritte del concorso e sono stati poi ammessi all’orale.

    I ricorrenti hanno dimostrato, altresì, che alcuni componenti della commissione erano legati ad alcuni candidati da un rapporto di colleganza e di stretta collaborazione.

    In effetti, è stato provato che alcuni candidati risultavano essere vicari o collaboratori di un Dirigente Scolastico che faceva parte della commissione.

    Sulla base di tutti i suddetti elementi, denunciati dai ricorrenti, il Tar Campania, in via cautelare, ha disposto la sospensione della procedura concorsuale, bloccando, quindi, le operazioni in atto di svolgimento della prova orale del concorso, onerando i ricorrenti di notificare il ricorso a tutti i candidati ammessi all’orale e fissando l’udienza di merito per il 03/07/2013.

    PUBBLICATO IL: 16 maggio 2013 ALLE ORE 13:15