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    CHE BOTTA A CALDORO / Il Tar annulla l'affidamento da 200 miliardi a Federfarma per i kit dei diabetici casertani e campani


    I giudici del tribunale amministrativo hanno detto chiaro e tondo che non era possibile eludere la celebrazione di una gara. E invece, i mandarini di Caldoro si arrampicarono sugli specchi, utilizzando a cascata, una norma di un decreto legislativo del 1998 che secondo il Tar non era assolutamente applicabile CASERTA – Vedete che quando Casertace assume […]

    Nelle foto, da sinistra, Stefano Caldoro, Michele Di Iorio e Ferdinando Foglia

    I giudici del tribunale amministrativo hanno detto chiaro e tondo che non era possibile eludere la celebrazione di una gara. E invece, i mandarini di Caldoro si arrampicarono sugli specchi, utilizzando a cascata, una norma di un decreto legislativo del 1998 che secondo il Tar non era assolutamente applicabile

    CASERTA – Vedete che quando Casertace assume una posizione, per di più attinente ad un fatto serissimo, difficilmente lo fa a cuor leggero e senza aver compiuto un’approfondita istruttoria di studio e di verifica su atti e documenti.

    Lo scorso 30 ottobre (CLICCA QUI PER LEGGERLO), scrivemmo un lungo articolo sulla convenzione firmata dalla Regione Campania con la lobby dei farmacisti. Un autentico uragano di quattrini, di cui Caldoro gratificava Federfarma, affidando direttamente e senza alcuna gara d’appalto alle farmacie della Campania, l’incarico di distribuire i kit per diabetici. 350mila confezioni da ritirare in farmacia, 350mila confezioni per le quali non c’erano più alcune garanzie, relative alla marca e alla tipologia qualitativa dei kit.

    Risultavano evidenti le violazioni della convenzione stipulata. Eppure, il governatore Caldoro, amico dei lobbisti, faceva orecchie da mercante. Non soffermandoci ulteriormente sul contenuto di quel nostro articolo, a cui si può accedere ripetiamo, facilmente con il link già segnalato, Casertace incassa una delle sue tante soddisfazioni, legate al fatto di aver combattuto per una causa giusta, nel momento in cui, stamattina, lunedì, pubblica la notizia che il Tar della Campania, lo scorso 22 gennaio ha annullato il protocollo di intesa tra Regione e Federfarma.

    Questo è ciò che scrivono i giudici del Tar, entrando nel merito:

    I Giudici, entrando nel merito della questione, sentenziano:

    • In altri termini, deve concludersi che non risponde al vero che l’art. 8 del d.lgs 502/98, attraverso la interposizione dell’accordo nazionale di cui si è detto e, a cascata, di un accordo di livello regionale legittimerebbe l’amministrazione a scegliere le farmacie come canale per la fornitura ai suoi  assistiti dei presidi per diabetici, al di fuori ed a prescindere di una pubblica gara di appalto………….pertanto tale accordo manca, dunque, di copertura legislativa.

    • E’ appena il caso di aggiungere che il risultato di un contenimento di spesa sarebbe stato comunque proseguibile dall’amministrazione mediante confronto concorrenziale delle offerte di tutti i soggetti interessati, attraverso l’indizione di una gara………

     Peppino De Filippo avrebbe sentenziato, a questo punto: “ho detto tutto”. I mandarini dei dipartimenti Sanità della Regione Campania, si erano inventati questa pezza a colore dell’applicabilità di una norma, di un decreto legislativo nazionale, facendola a cascata, diventare un fondamento per evitare l’effettuazione di una gara da quasi 100 milioni di euro, un espediente che la dice lunga, al di là delle chiacchiere e delle dichiarazioni di buone intenzioni, formulate da Caldoro, quanto sia presente nella sua testa e quale sia il quoziente frutto della relazione tra le ragioni del risanamento, della buona politica e della buona amministrazione con le ragioni della tutela di certe potentissime lobbies, per esempio della lobby di Federfarma, dominata a Napoli da un super amico di Caldoro, quel Michele Di Iorio che si è candidato alle ultime elezioni, nel Pdl.

    Nella testa di Caldoro, non c’è partita.

    Buttare via decine di milioni di euro che potrebbero essere risparmiati dentro ad un servizio sicuramente più efficiente rispetto a quello garantito dalle farmacie ai diabetici campani, lui preferirà sempre gli interessi delle lobbies.

    Questo è un cattivo governatore.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 4 marzo 2013 ALLE ORE 10:59