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    CASTEL VOLTURNO – Un molo pubblico per pescatori e forze di polizia sul Volturno in mezzo alla giungla “selvaggia” di attracchi privati e “cala cala”


        Assonautica Provinciale di Caserta e Commissari di Governo pongono le basi, mediante un protocollo d’intesa, per realizzare un’attività di valorizzazione delle sponde del fiume più importante della Campania. CASTEL VOLTURNO – Il sogno dei cittadini di Castel Volturno, divenuto nel tempo una visione che per essere realizzata ha trovato ostacoli, problemi di natura politica, […]

     

    Nella foto, la foce del Volturno contornata dai Cala Cala

     

    Assonautica Provinciale di Caserta e Commissari di Governo pongono le basi, mediante un protocollo d’intesa, per realizzare un’attività di valorizzazione delle sponde del fiume più importante della Campania.

    CASTEL VOLTURNO – Il sogno dei cittadini di Castel Volturno, divenuto nel tempo una visione che per essere realizzata ha trovato ostacoli, problemi di natura politica, è sempre stato quello di vedere realizzato, a ridosso del centro storico, un porticciolo turistico fluviale, che ospitasse anche un comparto per i pescatori.

    Nel tempo, però le sponde del Volturno, sia quella destra, che quella sinistra, sono state occupate selvaggiamente… I “cala cala”, quelle reti  che con tanto di supporti meccanici vengono utilizzate per la pesca, ne sono un esempio. Non scriviamo, poi, delle condizioni di degrado in cui versano alcuni moli  e degli abusi commessi.

    Il 9 agosto scorso, però la triade commissariale della cittadina rivierasca, mediante la delibera n. 76 ha approvato la presa d’atto di un protocollo di intesa con l’Assonautica Provinciale al fine di valorizzare gli approdi fluviali, di cui uno da concedere alle forze di polizia e alcuni ai pescatori professionisti. Quindi sarà un molo ad uso pubblico, nella giungla di quelli privati.

    Nella delibera viene, infatti annunciato: “…il Programma di azioni integrate per la messa in sicurezza, la riqualificazione funzionale e la gestione di un Sistema di approdi fluviali pubblici, che saranno dedicati alla flotta della pesca marittima professionale, al naviglio delle forze dell’ordine, alla nautica da diporto ed alla navigazione turistica marittima e fluviale, che allegato alla presente ne è parte integrante e sostanziale;…”.

    Con questa iniziativa l’amministrazione comunale intenderebbe intervenire definitivamente con un’azione congiunta tesa all’eliminazione delle cause di pericolo incombente sulla sicurezza dei pescatori professionali e dei cittadini che percorrono i percorsi urbani lungo il fiume, nonché “colmare il deficit infrastrutturale in ambito fluviale con la creazione di un Approdo Fluviale di uso pubblico….”.

    La stipula del protocollo d’intesa rispetterebbe tra le altre cose gli svariati piani, le molteplici intenzioni di intervento previste dalle più disparate autorità e istituzioni che hanno competenze sul corso d’acqua che sfocia a Castel Volturno, al fine di garantire un minimo di legalità e di sicurezza sugli approdi. Si va dal piano di “Sviluppo sostenibile delle zone di pesca” Asse IV del Fondo Europeo per la Pesca (FEP) 2007/2013; al Piano di Sviluppo Locale (PSL), predisposto dal Partenariato Istituzionale Locale e approvato con decreto 29.06.2012 n.141. 

    Pertanto se nelle premesse ci sono i cosiddetti buoni auspici nella realizzazione di un programma di recupero degli attracchi, si confida che nella fase attuativa si riesca a migliorare le condizioni strutturali delle sponde del Volturno.

    Staremo a vedere.

    Max Ive

    PUBBLICATO IL: 22 agosto 2013 ALLE ORE 16:01