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    CASTEL VOLTURNO / E’ morto l’ex assessore alleanzino e membro storico del Msi, Antonio Boccone


      Una vita spesa nella battaglia contro il riversamento dei rifiuti tossici sul territorio e nell’azione politica sui casi Bortolotto e questioni demaniali.   CASTEL VOLTURNO – E’ venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, l’ex assessore Antonio Boccone, militante e dirigente storico, prima del Movimento Sociale Italiano, poi di Alleanza Nazionale di Castel Volturno. Il […]

    Nella foto, Antonio Boccone

     

    Una vita spesa nella battaglia contro il riversamento dei rifiuti tossici sul territorio e nell’azione politica sui casi Bortolotto e questioni demaniali.

     

    CASTEL VOLTURNO – E’ venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, l’ex assessore Antonio Boccone, militante e dirigente storico, prima del Movimento Sociale Italiano, poi di Alleanza Nazionale di Castel Volturno. Il responsabile politico della destra castellana ultimamente era iscritto nel partito di Fli, ma si era ritirato a vita privata, per combattere una battaglia personale contro un altro nemico, purtroppo divenuto endemico nelle terre castellane negli ultimi anni.

    A darne notizia, il figlio, Valerio Boccone, ex assessore della giunta Nuzzo, al quale vanno le più sentite condoglianze.

    Antonio Boccone, gestore del bar Boccone di Destra Volturno, è stato uno dei pochi politici di Castel Volturno, che per primo ha denunciato il caso della discarica Bortolotto di Castel Volturno, nonchè si è battuto in prima linea contro il fenomeno  dello sversamento dei rifiuti tossici sul territorio.

    Se la memoria non ci tradisce, subì anche un attentato alla sua vecchia azienda bufalina. Poi dopo anni di estenuante militanza con il gruppo storico dei missini-alleanzini castellani, quali Federico Antonucci, Giuseppe Papararo, Antonio Spierto, Elio Figliano, Mario Menale ecc, ecc, fu nominato assessore al Demanio con la prima giunta Scalzone.

    Proprio con l’ex primo cittadino forzista, una notte di circa 13 anni fa si pose davanti ai cancelli della discarica Sogeri-Bortolotto per non consentire lo sversamento dei 400 tir provenienti da Napoli e Salerno che intendevano, su mandato politico e tecnico del governatore Bassolino, riversare rifiuti nella discarica chiusa dalla Procura della Repubblica.

    Massimiliano Ive

     

     

    PUBBLICATO IL: 10 marzo 2013 ALLE ORE 10:56