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    CASERTA, vogliono fare il PUC con strumenti anni ’50. Usando la telemetria verrebbero fuori migliaia di speculazioni edilizie e tanti politici dovrebbero andare a nascondersi


        Fino ad ora è stato prodotto zero. Ma non per inerzia, non solo per dabbenaggine, ma anche per un calcolo preciso CASERTA – Cui (non) prodest? A chi non giova un PUC costruito con strumenti passabilmente moderni attuali, in grado, prima di tutto di realizzare una fotografia reale, minuziosa, possibilmente tridimensionale del territorio. […]

     

    Nelle foto da sinistra: Greco e Mazzotti

     

    Fino ad ora è stato prodotto zero. Ma non per inerzia, non solo per dabbenaggine, ma anche per un calcolo preciso

    CASERTA – Cui (non) prodest? A chi non giova un PUC costruito con strumenti passabilmente moderni attuali, in grado, prima di tutto di realizzare una fotografia reale, minuziosa, possibilmente tridimensionale del territorio. Perchè l’amministrazione comunale di Caserta sta lavorando con metodi rudimentali e, sicuramente, non in grado di fornire quelle certezze, quei valori e quelle misure inconfutabili, inalterabili? Sicuramente non giova a coloro i quali hanno compiuto, negli anni, delle irregolarità e anche delle illegalità rispetto alle leggi urbanistiche.

    Un’ aerofotogrammetria, ma, ancor di più, un ampio e minuzioso rilievo telemetrico di ogni centimetro del territorio del comune di Caserta, avrebbe consentito di lavorare partendo da dati inconfutabili sulle volumetrie già esistenti. E d’altronde, non ci vuole la telemetria di ultimissima generazione, quella, ad esempio, utilizzata dai team di Formula 1 per mappare in 3D uno spazio, una concentrazione di strutture residenziali per arrivare a delle certezze garantite relative al numero di lotti già edificati, in modo da rapportare questi alle dotazioni demografiche, per tirare fuori i classici indici su cui si costruiva un tempo e in parte si costruisce ancora il massimo strumento di pianificazione del territorio comunale.

    Ma l’incrocio dei dati telemetrici con quelli aerofotogrammetrici, sputtanerebbe in 3D tutti gli abusi edilizi, e sono migliaia, consumati in molte aree del comune di Caserta, a partire, per esempio dalle porcherie realizzate a Casertavecchia e in altre zone collinari, spesso legate a interessi diretti o indiretti di ex amministratori comunali, di amministratori comunali, di altri politici e imprenditori di grido.

    La Regione Campania ha garantito una proroga di un altro anno e mezzo, che sposta il termine per l’adozione del PUC al luglio del 2015, precisamente al 24 luglio del 2015, 3 anni esatti dopo l’approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento dell’amministrazione provinciale. Un sospiro di sollievo per chi, mettendo insieme coscienza e incoscienza, ha operato in questi mesi per non realizzare un PUC serio, un PUC vero.

    Ma di queste cose avremo ancora tempo per scrivere e per approfondire.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 21 gennaio 2014 ALLE ORE 15:54