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    CASERTA/ Uno per uno, tutti gli immobili della città che andranno all’asta a maggio per finanziare il dissesto


        Stamattina, sabato, conferenza stampa del sindaco Del Gaudio e dell’assessore Nello Spirito, il quale ha fatto un punto sull’azione di risanamento compiuta soprattutto sul fronte dei fitti passivi. Nell’articolo tutte le indicazioni e le procedure per partecipare all’asta. A maggio la prima tranche di vendite, che sarà seguita da una seconda e una terza a […]

     

     

    Nella foto Spirito, Del Gaudio e Iodice

    Stamattina, sabato, conferenza stampa del sindaco Del Gaudio e dell’assessore Nello Spirito, il quale ha fatto un punto sull’azione di risanamento compiuta soprattutto sul fronte dei fitti passivi. Nell’articolo tutte le indicazioni e le procedure per partecipare all’asta. A maggio la prima tranche di vendite, che sarà seguita da una seconda e una terza a luglio e ad ottobre. IN CALCE ALL’ARTICOLO CLICCA SUL LINK PER LEGGERE I NOMI DEI BENI IMMOBILI CHE SARANNO MESSI ALL’ASTA TRA QUALCHE SETTIMANA

    CASERTA – Si è svolta questa mattina, sabato 27 aprile, la conferenza stampa dell’amministrazione  comunale di Caserta, nell’occasione è stata resa pubblica la prima lista dei beni messi all’asta  all’interno del programma di rientro dal dissesto finanziario.

    Un lavoro a cui hanno contribuito significativamente  Enzo Cioffi, dirigente del settore patrimonio e affari generali, e il geometra Giaquinto. Complessivamente nella prima tranche di immobili messi all’asta saranno recuperati  3.640.000 euro, “indispensabili per fronteggiare il dissesto – ha precisato l’assessore al bilancio Nello Spirito.

    Il sindaco Pio Del Gaudio ci ha tenuto a sottolineare che un programma di messa a reddito del patrimonio comunale a partire dalle alienazioni, faceva parte del suo programma elettorale.

    I beni, in tutto 70 tra appartamenti, locali commerciali e terreni, saranno suddivisi e proposti in 3 aste diverse: la prima, quella del 5 maggio, avverrà presso la sede del Comune, con la proposta di 21 beni; la seconda e la terza asta, si svolgeranno nei mesi di luglio ed ottobre.

    All’asta, potranno accedervi tutti i cittadini (anche coloro i quali risultano essere debitori del comune ), che, dopo attenta lettura del bando, dovranno compilare la domanda di partecipazione, tenendo conto anche del fac-simile che sarà allegato al bando, in modo da poter limitare al massimo il margine di errore e la conseguente esclusione dall’asta stessa.

    Il bando è disciplinato analiticamente dall’avviso che sarà pubblicato, al fine di garantire la maggiore trasparenza e legalità possibile. Sarà però necessario, all’atto di presentazione della domanda, allegare anche l’assegno circolare di cifra pari alla “cauzione” del bene ( Il 10% dell’importo del prezzo base d’asta ). La commissione aggiudicatrice, composta in parte anche da rappresentanti del demanio, assegnerà i beni al miglior offerente: unico vincolo, non sarà possibile la compensazione.

    I commissari liquidatori che stanno lavorando sul dissesto ha leggermente diminuito le valutazioni dei beni rispetto alle proposte dell’amministrazione.

    L’assessore Spirito ha ribadito che il comune ha alleggerito, quasi annullati i fitti passivi che ha pagato per anni per l’utilizzo di immobili di proprietà altrui come, giusto per fare un esempio, degli uffici dell’anagrafe di via Patturelli.

    Restano ancora sul groppone quattro piazze pubbliche di proprietà dell’istituto diocesano di sostentamento del clero (quella di San Benedetto, Pozzovetere, San Clemente e Santa Barbara), che costano annualmente al comune circa 16.000 euro; il piazzale di fronte al cimitero; la caserma dei vigili per cui si spendono 225.000 euro l’anno ( ma che al momento risultano in bilancio, ma non sono stati ancora versati in quanto al momento non si conoscerebbe con precisione il proprietario dell’immobile ); ed infine, ma non per importanza, gli Uffici Giudiziari, i quali ci costano 100.000 euro mensili. Tuttavia, ad onor del vero, si sta procedendo affinché anche su questi si possa risparmiare. Infatti, per quanto riguarda la caserma dei vigili si è in attesa della sentenza di giudizio, del 31 maggio, la quale è l’ultimo elemento per la permuta dei beni di Sant’Antonio: in altre parole, il comune, come è noto ai lettori di casertace.net avrà in possesso il lato “nuovo” ( dove per intenderci, ora c’è il Centro Servizi ), mentre alla Diocesi andrà il lato “vecchio”, quello cioè dell’orfanotrofio alle spalle della Chiesa; per gli Uffici Giudiziari, di San Benedetto, si procederà invece ad un riequilibrio degli spazi utilizzati, ritenuti eccessivamente grandi rispetto alle esigenze degli uffici.

    CLICCA QUI PER LEGGERE  I NOMI DEI BENI IMMOBILI CHE SARANNO MESSI ALL’ASTA TRA QUALCHE SETTIMANA

    Fabrizio Arnone

     

     

    PUBBLICATO IL: 27 aprile 2013 ALLE ORE 17:11