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    CASERTA. Stavolta Mario Pagano” se l’è presa in saccoccia”: il Tar si dichiara incompetente su i 47 milioni di credito di Cogein


    I commissari liquidatori, in considerazione del fatto che, pur avendo vinto il primo round, il giudizio deve passare al vaglio della corte d'appello ed eventualmente dela cassazione, lo avevano escluso dalla massa debitoria, su cui articolare le transazioni

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    CASERTA- Del monumentale credito, vantato dalla Cogein di Mario Pagano, nei confronti del Comune di Caserta, degli arbitrati vinti, dall’ex monopolista e dei ricorsi in corte d’appello presentati dal Comune stesso, abbiamo già scritto tantissimo. Come abbiamo pure scritto che lo stesso ricorso ha rappresentato una sorta di ancora di salvataggio per la commissione liquidatrice che, a contenzioso aperto, ha potuto evitare di inserire i 47 milioni e passa di euro, vantati da Mario Pagano Granata, nella massa passiva.

    Un atto a cui Pagano si è opposto, presentando ricorso al Tar. Ma stavolta non gli è andata bene, perché i giudici amministrativi della Campania si sono dichiarati incompetenti per difetto di giurisdizione, rimandando tutto il fascicolo al tribunale civile ordinario. Il che, venendo meno tutti i meccanismi effettuali di possibili sospensive da parte del Tar e comunque, i tempi generalmente più limitati del processo amministrativo  rispetto a quelli ciclopici del processo civile, significa che Mario Pagano Granata, almeno per il momento, “se l’è presa in saccoccia”.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 26 febbraio 2014 ALLE ORE 9:50