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    CASERTA Soliti inguacchi con i 6×3 e solito Michele Auricchio che si “vende” quelli del comune senza indicarne il prezzo


    A questo punto, come scrivevano gli aulici di un tempo, è d’uopo accertarsi sulla cifra introitata dal comune di Caserta per i suoi moltissimi tabelloni 6×3 di sua proprietà CASERTA - Ultimamente evitiamo di scrivere più di tanto sulla questione dei 6×3 e in generale sulla questione della pubblicità, realizzata attraverso diverse forme di affissione […]

    A questo punto, come scrivevano gli aulici di un tempo, è d’uopo accertarsi sulla cifra introitata dal comune di Caserta per i suoi moltissimi tabelloni 6×3 di sua proprietà

    CASERTA - Ultimamente evitiamo di scrivere più di tanto sulla questione dei 6×3 e in generale sulla questione della pubblicità, realizzata attraverso diverse forme di affissione cartacea e non, ma comunque di tipo materiale. Evitiamo perché di conati di vomito Caserta ne provoca ogni giorno anche su tante altre vicende e se ci dovessimo aggiungere anche questa, un vero e proprio concentrato di accattonismo, cialtronismo, interpretati da piccoli personaggi che bazzicano attorno le stanze della politichetta cittadina, ci dovremmo iniettare quotidianamente una flebo di 5 litri di plasil.

    C’è capitato di leggere, proprio nella giornata di oggi, su un sito locale una sorta di offerta fatta dalla Diaz Srl, la nota impresa del “solito” Michele Auricchio, uno di quei personaggi un po’ alla Vigliotti, cioè galleggiatoti abituali delle stanze della politica dalla manica larga o dalla manica stretta. Cosa dice Diaz Srl, la società che Auricchio ha intestato a sua moglie e già più volte ospite sul nostro sito: promoziona spazi pubblicitari sui furgoni mobili, evidentemente collegabili direttamente alla propria attività  e questo è ancor più verosimile in considerazione del fatto che per questa offerta venga declinato anche il prezzo, mentre, per tutte le altre relative ad impianti 6×3 collocati a decine, in vari punte della città e, manco a dirlo, la maggior parte di prorietà del comune, i prezzi non vengono indicati. Mentre vengono indicati, come si può leggere attraverso il link che riconduce nel sito di Diaz Srl, un numero di telefono, un numero di fax e un indirizzo e mail direttamente riconducibili all’azienda intestata alla moglie di Michele Auricchio. Ciò vuol dire che chi vuole comprare un spazio pubblicitario negli impianti del comune, deve rivolgersi ad Auricchio.

    Ora, per il momento non sappiamo quale sia l’attuale negozio giuridico che regolamenta il rapporto tra il comune di Caserta e Diaz Srl. Ma sappiamo una cosa e cioè che Diaz Srl, cioè un privato vende gli spazi del comune senza indicare con precisione il prezzo. Il che per una proprietà che è pubblica non è un’operazione molto chiara e trasparente, dato che, attraverso essa, attorno ad essa e per mezzo di essa, ci potrebbero essere soldi fuori controllo.

    Mi sa che dobbiamo rivolgersi all’ottimo assessore Nello Spirito per capire quanto il comune di Caserta ha incassato dai tabelloni pubblicitari. Una volta stabilito questo, potremo andare avanti con la nostra analisi.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 22 settembre 2013 ALLE ORE 18:45