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    CASERTA Sim sala bin, un’altra magata di Carmine Sorbo. Ecco come l’imprenditore Villano costruirà supermercati e negozi e non garages a Briano


        Nella delibera numero 76 dello scorso 23 maggio vengono uniti il lotto 8 e il lotto 9. Sul primo sarebbero dovuti già essere insediati dei garages. Ma l’elemento decisivo, a supporto della variante al piano di lottizzazione è costituito dal solo richiamo, campato letteralmente in area, al bene collettivo. CASERTA - Il “professore” […]

     

    Nella foto Sorbo e Greco

     

    Nella delibera numero 76 dello scorso 23 maggio vengono uniti il lotto 8 e il lotto 9. Sul primo sarebbero dovuti già essere insediati dei garages. Ma l’elemento decisivo, a supporto della variante al piano di lottizzazione è costituito dal solo richiamo, campato letteralmente in area, al bene collettivo.

    CASERTA - Il “professore” Carmine Sorbo, ma in questo caso sarebbe meglio chiamarlo il mago Sorbo ha tirato fuori dal suo cilindro un’altra delle sue proverbiali idee innovative. A Briano ci sono alcuni lotti ancora vuoti. Tra questi il numero 8 e il numero 9. Il primo avrebbe già dovuto veder costruiti una serie di garage ad opera dell’imprenditore del brianese Villano. E invece lì non saranno costruito né garage né aree residenziali, ma supermercati.

    La magata di Sorbo è tutta contenuta in una recente delibera di giunta comunale, precisamente la 76 del 23 maggio scorso, la stessa seduta in cui è stato approvato l’elenco degli immobili di proprietà del comune da mettere all’asta per incassare quattrini per pagare i creditori del dissesto.

    Che ti ha combinato l’ineffabile Sorbo: ha messo insieme, unificato, il lotto 8 con il lotto 9 creando un’area molto più ampia. Rispetto a questa nuova area, così è scritto testualmente nella delibera, è stata cucita addosso una definizione che consente il cambio di destinazione d’uso.

    Avete letto bene: a Caserta l’interesse collettivo si appiccica dappertutto. D’altronde una città in cui una zona F6, che ha una codifica specifica legata al pubblico interesse, viene costruita la sede di un’azienda, la Napoletana Gas, che ha una prevalenza di capitale privato, che fa business, non beneficenza, ci sta pure che costruire un centro commerciale o un supermercato rappresenti un interesse collettivo dato che i residenti a Briano hanno un posto più vicino per andare a fare la spesa. Un’estensione concettuale che è contro a tutti i principi e i parametri urbanistici e che rappresenta l’ennesimo caso in cui i dirigenti del comune di Caserta camminano, come veri equilibristi, su una corda strettissima esplicitando una discrezionalità valutativa, molto, molto discutibile.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 1 giugno 2013 ALLE ORE 12:25