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    CASERTA/ Servizi sociali alla canna del gas: da martedì a casa 70 addetti tra psicologi e assistenti


      Un raffazzonato affidamento alle cooperative salva solo pochissimi servizi ha azzerato l’ufficio di piano dove resta solo Gambardella che coordinerà se stesso. Sullo sfondo, l’ormai apparentemente insanabile scontro tra il sindaco Del Gaudio e l’assessore a bagnomaria Emiliano Casale CASERTA – La questione è molto complessa e abbiamo utilizzato un po’ di tempo di […]

    Nella foto Del Gaudio, Casale e Piscitelli

     

    Un raffazzonato affidamento alle cooperative salva solo pochissimi servizi ha azzerato l’ufficio di piano dove resta solo Gambardella che coordinerà se stesso. Sullo sfondo, l’ormai apparentemente insanabile scontro tra il sindaco Del Gaudio e l’assessore a bagnomaria Emiliano Casale

    CASERTA – La questione è molto complessa e abbiamo utilizzato un po’ di tempo di questa giornata per farci spiegare qualcosa dei suoi contenuti più importanti. Nei prossimi giorni vi daremo dei dettagli più precisi. Oggi, sabato, possiamo già,però, tranquillamente scrivere, senza pena di smentita, che i servizi sociali del comune di Caserta sono, praticamente, in ginocchio.

    Il nostro articolo dell’altro giorno ha attivato, come sempre ormai capita, il dibattito a cui si sono agganciati parassitariamente a traino altri organi di informazione. Però è servito a capire che il dirigente Piscitelli ha sempre contato agli occhi del sindaco Del Gaudio molto di più di quanto ha contato l’assessore Emiliano Casale.Questo noi lo sapevamo da subito e l’abbiamo scritto. Casale non lo sapeva, ma adesso lo sa bene anche lui.

    Detto questo veniamo alla brutta realtà nei tanti posti di lavoro persi. Un raffazzonato affidamento alle cooperative salverà qualche servizio come quello a favore degli anziani e dei disabili. Per il resto, dal 2 aprile, tutti a casa, eccettuato, naturalmente, il cocco di Piscitelli e di Enzo Ferraro, cioè Pino Gambardella, il quale coordinerà un ufficio di piano che non esiste più perché alla scadenza della prova per 3 mesi, fissata al 31 marzo, lì, in quell’ufficio non ci abiterà più nessuno. Andranno a casa gli psicologi e diversi assistenti sociali. In tutto una settantina. Una storia che intendiamo seguire e che è ricca, ricchissima di tanti e succosi retroscena.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 30 marzo 2013 ALLE ORE 18:32