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    CASERTA – Sacrilegio!!! I grandi lavoratori dell’ospedale di Caserta non hanno preso lo stipendio il 25, ma lo prenderanno il 28. E hanno pure il coraggio di incazzarsi


                  Qualche problema, qualche disguido di tipo amministrativo si è sicuramente verificato. Ma il fatto che gli emolumenti mensili sono stati accreditati a coloro che hanno un conto corrente nella banca tesoriera, fa capire che lunedì, massimo martedì, tutto dovrebbe tornare a posto. Ma questa è una notizia, in […]

    Nella foto, Francesco Bottino

     

     

     

     

     

     

     

    Qualche problema, qualche disguido di tipo amministrativo si è sicuramente verificato. Ma il fatto che gli emolumenti mensili sono stati accreditati a coloro che hanno un conto corrente nella banca tesoriera, fa capire che lunedì, massimo martedì, tutto dovrebbe tornare a posto. Ma questa è una notizia, in quanto, così ci dicono, un fatto del genere non era mai capitato in passato

     

     

     

    CASERTA – Scrivere e parlare di queste cose, in questi tempi, crea un po’ di imbarazzo e di giustificato ritegno. In un’epoca in cui lo stipendio è diventato un optional e il posto fisso viene guardato dalle ultime generazioni come una sorta di reperto archeologico di un remoto passato, affrontare la notizia sul fatto che i dipendenti dell’Ospedale Civile di Caserta non si sono visti accreditare lo stipendio nel giorno canonico del 25, venerdì che precede la domenica dell’ancor più canonico “27 del mese”, suona come una sorta di beffa, per chi lo stipendio, inteso nel senso tradizionale del termine, non lo vedrà mai, probabilmente, nell’itero arco della sua esistenza.

    Ma siccome i dipendenti dell’ospedale di Caserta sono un sicuro prototipo di dipendenti a reddito strafisso e sicuro, molti di loro hanno storto il naso e anche qualche altra cosa, quando, consultando i propri conti corrente, hanno constatato, con sorpresa, che i soldi dello stipendio di ottobre non c’erano.

    A sentire qualcuno di loro o qualche sindacalista, a memoria d’uomo, pardon, di medico con contratto a tempo indeterminato o di impiegato, una cosa del genere non s’era mai vista.

    Lunedì mattina, coi si può scommettere sopra, ci sarà un assalto ai collegamenti web di home banking o ai bancomat. In centinaia e centinaia andranno a scoprire se lo stipendio è arrivato oppure no.

    Certo è che qualcosa non ha funzionato negli uffici del direttore generale e degli altri direttori.

    La vicenda dovrebbe risolversi positivamente, anche perchè c’è un segnale incoraggiante: i dipendenti dell’ospedale, che hanno un conto corrente acceso nella filale dell’Unicredit, che svolge la funzione di tesoriera dell’azienda ospedaliera, l’accreditamento l’hanno trovato regolarmente.

    Sono circa il 20% dei dipendenti. Dunque, 200 su circa 1000. Ciò vuol dire che il ritardo nell’accreditamento dei fondi da parte dell’ospedale c’è stato, ma significa pure che i soldi sono arrivati e, il disguido è stato avvertito solo dai dipendenti correntisti di altre banche, ai quali l’Unicredit trasmette un bonifico conto su conto, che ha bisogno di almeno 24-48 ore per essere materialmente disponibile.

     

    G.G

    PUBBLICATO IL: 26 ottobre 2013 ALLE ORE 14:50