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    CASERTA – Presentato il piano di zona. Una barca di quattrini buttata via per pagare direttore esterno, coordinatori e mandarini vari. UN PAIO DI DOMANDE


    Anche questo, come molte veline che arrivano dal comune di Caserta andrebbero ignorate, per la loro assoluta inconsistenza, ma certe volte è impossibile tacere CASERTA – Ogni tanto ci tocca dover scrivere qualche precisazione sui comunicati stampa che arrivano dal comune capoluogo. Oggi, è stato presentato il cosiddetto piano di zona relativo all’Ambito C1 dei Servizi […]

    Nelle foto, da sinistra, Pino Gambardella e il sindaco Del Gaudio

    Anche questo, come molte veline che arrivano dal comune di Caserta andrebbero ignorate, per la loro assoluta inconsistenza, ma certe volte è impossibile tacere
    CASERTA – Ogni tanto ci tocca dover scrivere qualche precisazione sui comunicati stampa che arrivano dal comune capoluogo. Oggi, è stato presentato il cosiddetto piano di zona relativo all’Ambito C1 dei Servizi Sociali. Una cosa che non c’entra con l’azienda speciale dei Servizi Sociali, che il Comune, pardon il vicesindaco e assessore di fatto ai Servizi Sociali, Enzo Ferraro vorrebbe varare e che, per il momento, si è inceppata a causa del parere sfavorevole dei revisori dei conti.
    Oddio, c’entrerebbe pure, ma, siccome vogliamo evitare un altro piccolo trattato, per il momento soprassediamo e, per semplicità, dato che l’azienda speciale non è partita ancora, è l’Ambito, l’entità che eroga i servizi sociali nei 4 comuni che lo compongono, cioè Caserta, Casagiove, San Nicola La Strada e Castel Morrone.
    Dal comunicato stampa non emerge un dato essenziale: oggi, 16 settembre, lunedì, era l’ultimo giorno utile per presentare il piano di zona, pena la perdita dei finanziamenti regionali. Quest’anno il piano andrà uniformato ad un ulteriore taglio effettuato da tutti i comuni dell’Ambito. Caserta è scesa, addirittura, al di sotto della soglia psicologica del milione di euro, appostando solo 890mila euro.
    Invece di mandare questi comunicati stampa assolutamente evanescenti e sterilmente autocelebrativi, perchè non spedite ai giornali la copia del piano di zona, così cominciamo a vedere quanti degli  890mila euro, quanti degli altri 200 e rotti mila euro provenienti dagli altri comuni e quanti del milione e mezzo di euro circa del cofinanziamento regionale che porta a circa 5 milioni rispetto agli 8 del passato il monte spese disponibile,  saranno utilizzati per pagare il direttore a contratto Gambardella, i 4 coordinatori, cioè tutto l’apparato burocratico dello spreco, dato che le linee guida della Regione contemplano la possibilità di chiamare una professionalità esterna alla direzione solo in casi eccezionali, in cui non esiste una professionalità interna in grado di ricoprire l’incarico.
    E mai e poi mai, un comune dissestato e dunque costretto a tagli pesanti e dolorosi avrebbe dovuto buttare via soldi per assumere un direttore esterno, sottraendo risorse alle professionalità e ai servizi essenziali. Perchè una cosa è certa: fermo restando le funzioni su anziani, minori e disabili, considerate fondamentali nelle linee guida regionali, esiste a Caserta un problema di operatori specializzati a partire dagli assistenti sociali, inghiottiti dall’impossibilità di investimento legata alla gestione esclusivamente clientelare degli apparati dei servizi sociali?
    Altre domandine: la Caserma Sacchi viene utilizzata dagli uffici dell’Ambito? L’uso dei telefoni, delle strutture, viene conteggiato in modo che gli altri 3 comuni che usufruiscono di queste risorse appartenenti a Caserta le compensino con conferimenti finanziari? Perchè, anche questa che sembra una cosa da poco, fornisce il segno dell’approssimazione, ma soprattutto della concentrazione di tutti gli interessi di chi gestisce la baracca sulle necessità clientelari della politica e dei burocrati che la politica, sempre più imbelle di questa città, dominano.
    Buttare via soldi dei cittadini, dunque, è una normale consuetudine a cui non viene prestata nemmeno una riflessione.
    Su queste cose dovrebbe confrontarsi l’amministrazione comunale di Caserta. Altro che comunicati stampa celebrativi.
    Gianluigi Guarino
    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA
    “L’Ambito C1 rafforza e rinnova la sua azione puntando essenzialmente alle esigenze dei cittadini-utenti dei servizi, che vedono ampliata un’offerta sempre più aderente alle domande dei soggetti svantaggiati. L’approvazione della programmazione è un’ulteriore testimonianza di un’unità di intenti che vede i sindaci dell’Ambito indirizzati con determinazione a garantire un welfare più moderno e orientato a fornire le risposte che i cittadini attendono”. Lo dichiara il sindaco Pio Del Gaudio.
    Il Coordinamento Istituzionale dei sindaci dell’Ambito C1 ha approvato la programmazione del Piano di Zona 2013-2015 presentato poi in Regione Campania grazie al lavoro dell’Ufficio di Piano.
    La programmazione è stata condivisa e sottoscritta dalla As Caserta che condivide l’Accordo di Programma e tutte le schede di programmazione dei servizi socio sanitari.
    E’ stato firmato  altresì il Protocollo d’Intesa per il funzionamento della Porta Unica  di Accesso distaccata presso le sedi dei Servizi Sociali nell’ex Caserma Sacchi, presso il Palazzo  della Salute dell’area ex Saint Gobain  e presso tutte le Unità Operative del Distretto 12 dell’Asl Caserta.
    I servizi programmati sono 59 e  per la prima  volta viene programmato un centro di prima accoglienza per i senza fissa dimora da realizzare insieme alla Caritas. Molti e diversificati i servizi a favore dei minori, anziani e disabili che permetteranno una forte integrazione dei soggetti maggiormente svantaggiati.
    È stato firmato altresì l’Accordo di Programma con le Istituzioni Scolastiche, finalizzato al coordinamento dei servizi sociali, educativi e sanitari tesi all’ottimizzazione delle procedure di intervento per l’integrazione scolastica  e sociale.

    PUBBLICATO IL: 16 settembre 2013 ALLE ORE 20:16