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    CASERTA – Piscitelli, citato dalla Corte dei Conti, ora fa l’eroe: “ho distratto quei soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti del Comune”


        Durante il Consiglio comunale che stiamo seguendo in tempo reale, il dirigente ha preso la parola CASERTA - Il dirigente del Comune di Caserta, Gianmaria Piscitelli ha deciso di difendersi in consiglio comunale e di replicare alle accuse, formulate e avanzate dalla Corte dei Conti (provvedimento comunicato dalla procura presso il tribunale contabile […]

     

    Nelle foto, da sinistra Gianmaria Piscitelli e Gioacchino Petrella

     

    Durante il Consiglio comunale che stiamo seguendo in tempo reale, il dirigente ha preso la parola

    CASERTA - Il dirigente del Comune di Caserta, Gianmaria Piscitelli ha deciso di difendersi in consiglio comunale e di replicare alle accuse, formulate e avanzate dalla Corte dei Conti (provvedimento comunicato dalla procura presso il tribunale contabile della Regione Campania) di aver provocato un danno erariale di oltre 17 milioni di euro. “Le conclusioni a cui è pervenuta la Procura regionale della Corte dei Conti della Campania – precisa Piscitelli – vanno divise in due parti: accertamento di eventuali responsabilità nella gestione delle risorse derivanti dalle infrazioni del Codice della Strada e dei fondi vincolati ante dissesto e quelle relative al periodo post dissesto“.

    Piscitelli ha tentato di discolparsi della gestione finanziaria dell’ente antecedente alla dichiarazione di dissesto. “Nel periodo ante dissesto non sono assolutamente coinvolto”. 

    Poi nel suo intervento ha anche aggiunto che nella fase successiva alla dichiarazione del dissesto finanziario la sua responsabilità sarebbe da delineare nel fatto di aver accantonato risorse a copertura di fondi vincolati, per un importo pari a 14,4 milioni di euro, che a loro volta sono stati utilizzati per il pagamento degli stipendi comunali, agli operai della ditta dei rifiuti e alla rata del mutuo del mese di giugno 2011.

    Il dirigente del Comune di Caserta non scarica alcuna responsabilità su nessuno, nè tanto meno nel suo intervento ha tentato di discolparsi senza sé e senza ma. “preciso di aver operato, pur consapevole che eventuali responsabilità sarebbero ricadute su di me“.

    Piscitelli poi ha sollevato il caso delle due deliberazioni del novembre 2012: la 67 e la 77, atti approvati per stabilire la ricostruzione dei fondi vincolati in maniera graduale. “Si tenga conto, che pur avendo dichiarato il dissesto, per effetto della ‘non inclusione’ nella massa passiva dei debiti derivanti da delegazione di pagamento e per quelli riconducibili al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, a gennaio 2012, il Comune ripartiva con un debito di circa 20 milioni“.

    Per quanto riguarda invece le responsabilità degli amministratori: “Preciso che non sono richiamate responsabilità di amministratori e sono sicuro che riuscirò a chiarire la mia posizione”.

    PUBBLICATO IL: 29 novembre 2013 ALLE ORE 11:52