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    CASERTA Per i 300 appartamenti di Penzi, Del Gaudio, per il momento, non ha i numeri. Ma siccome le case sono 300, alla fine li avrà


    La maggioranza, compreso il voto del sindaco, compreso i voti di Grande Sud, arriverebbe a 16. Se le posizioni, ufficialmente annunciate dai gruppi federati e dal Pd venissero mantenute fino a mercoledì, i no sarebbero 17. Ecco perché il primo cittadino si è attaccato alla ciambella di salvataggio dell’interpartitico CASERTA - La delibera dell’housing 1 […]

    Nella foto Petrenga, Cobianchi e Russo

    La maggioranza, compreso il voto del sindaco, compreso i voti di Grande Sud, arriverebbe a 16. Se le posizioni, ufficialmente annunciate dai gruppi federati e dal Pd venissero mantenute fino a mercoledì, i no sarebbero 17. Ecco perché il primo cittadino si è attaccato alla ciambella di salvataggio dell’interpartitico

    CASERTA - La delibera dell’housing 1 sarà in consiglio comunale mercoledì prossimo dato che lunedì è fissata solo la prima convocazione. Studiando con attenzione l’agenda politico istituzionale dei prossimi giorni, ora si è capito anche perché il sindaco Del Gaudio è diventato improvvisamente molto più morbido con l’Udc e il gruppo federato dei 10 consiglieri che, l’altro ieri, martedì, ha ribadito la sua compattezza nel no a questa operazione dei 300 appartamenti targati Penzi in via Falcone.

    Questo non è un gran sindaco, ma a far di conto ha imparato, o meglio ha imparato a far di conto fino al numero 33, dato che 33 è il numero dei consiglieri comunali con diritto di voto. 33 diviso 2 fa 16,5. Siccome non è decisa la vivisezione di Tonino Maiello in 2 parti, al sindaco servono 17 voti per mantenere l’impegno assunto con Penzi.

    In questo minuto, cioè alle 18,01 di giovedì 17 ottobre, questi numeri il sindaco non li ha. Se anche tutta la maggioranza fosse in aula, se anche Grande Sud votasse a favore, con il voto del sindaco si arriverebbe a 16. Dall’altra parte, oltre ai 10 no di Udc, Fratelli d’Italia e Saverio Russo ci sarebbero anche quelli, annunciati e strombazzi in questi giorni, dei 4 consiglieri del Pd, dei 2 di Speranza per Caserta e (questo è sicuro al 100%) di Luigi Cobianchi.

    E siccome diceva Totò è la somma che fa totale e il totale dei no sarebbe pari a 17 voti, per cui o la maggioranza si compra un consigliere, o altrimenti la delibera di Penzi non passa. In queste ore si sono inseguite voci su un presunto intervento sulla vicenda di Domenica Zinzi che dell’ingegnere Penzi sarebbe amico, voce nettamente smentita dall’entourage del presidente della Provincia che avrebbe lasciato ampia autonomia di decisione al gruppo consiliare. Ecco, dunque, il motivo per cui dopo aver scansato ed evitato questo tipo di strumento politico, il sindaco Del Gaudio, vistosi spalle a muro, riscopre il ruolo del suo partito, e ha chiesto e ottenuto da quella santa donna di Giovanna Petrenga una riunione dell’interpartitico già fissata per lunedì.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 17 ottobre 2013 ALLE ORE 18:15