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    CASERTA – Ora siamo a posto: del Gaudio ha assunto gli sciamani e i maghi. I controlli agli impianti domestici dei rifiuti fatti per telefono


      Come alcuni vecchi medici corrotti e pigri di una volta, un impiegato dell’ufficio di Carmine Sorbo ha chiesto ad una commerciante di mettere la cornetta vicino alla macchina tritamonnezza per poter ascoltare il rumore. CASERTA - L’episodio ci è stato raccontato dal consigliere comunale Luigi Cobianchi. Che dobbiamo dire: ridiamo per non piangere? Ok, […]

    Nella foto, Carmine Sorbo e la macchina trita rifiuti

     

    Come alcuni vecchi medici corrotti e pigri di una volta, un impiegato dell’ufficio di Carmine Sorbo ha chiesto ad una commerciante di mettere la cornetta vicino alla macchina tritamonnezza per poter ascoltare il rumore.

    CASERTA - L’episodio ci è stato raccontato dal consigliere comunale Luigi Cobianchi. Che dobbiamo dire: ridiamo per non piangere? Ok, ridiamo per non piangere. Una nota commerciante di Caserta ha deciso un po’ di tempo fa di utilizzare il sistema di smaltimento domestico dei rifiuti solidi urbani. Lo ha comprato e lo ha installato in cucina. Una decisione, legata al lodevole atto di sensibilità ambientale, ma anche ad un legittimo interesse economico. Nel regolamento Tarsu della città di Caserta, infatti, viene previsto uno sgravio fiscale sulla bolletta dei rifiuti pari al 20% per coloro che si dotano di questo dispositivo che rende liquida la frazione umida, costituita, fondamentalmente, dagli scarti alimentari. Ma ottenere lo sgravio per la signora casertana non è stato e non è per niente facile. Si è recata un po’ di volte negli uffici della Publiservizi e lì le hanno comunicato che l’impianto doveva essere testato in un controllo da parte del personale tecnico del Comune di Caserta.

    La donna è stata contattata e quando le è stato chiesto il numero di telefono, ha provato a comunicare, candidamente, quello del suo telefonino. Non era buono. Quelli del Comune, precisamente quelli che lavorano nell’ufficio di ricerca ambientale, capitanato da Sua Eccellenza Carmine Sorbo, hanno chiesto ed ottenuto il numero fisso.

    Vabbe’, ha pensato la signora, basta che la facciamo finita con questo strazio, vi do anche il numero di telefono di mia nonna. E qui inizia una roba che nemmeno il miglior Eduardo Scarpetta avrebbe saputo mettere in scena: la commerciante comincia la conversazione, provando a fornire i dati del suo luogo di residenza, in modo da mettersi d’accordo sul momento in cui il tecnico comunale avrebbe varcato l’uscio della sua casa per realizzare il controllo.

    “Signora, ma io il controllo non lo vengo a fare lì – ha esclamato sicuro il Sorbo’s boy – Io il controllo lo faccio per telefono. Mi dica di che marca è il suo dispositivo. Lo accenda. Mi faccia sentire il rumore… Mi raccomando, signora, non mi dica bugie. Accenda un altro po’! Metta la cornetta vicino!”

    Una farsa surreale che la dice lunga sulla organizzazione degli uffici e dei servizi della Città capoluogo.

    Poveri noi!

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 8 febbraio 2014 ALLE ORE 19:26