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    CASERTA – “Nun ce prova’ ” donna Elena. Publiservizi e Publiparking sono nella stessa sede e a nostro avviso sono una mega fregatura per 70 parcheggiatori casertani


              Pubblichiamo qui sotto la lettera (CLICCA QUI), naturalmente minacciosa, scrittaci dalla figlia del padron di Publiservizi. Ovviamente da noi replicata  CLICCA QUI       La replica di Casertace   CASERTA – La dott.ssa Elena Natale, dunque, non è l’amministratrice di Publiparking, ma il direttore generale. Ammettiamo il nostro errore, che però non […]

     

     

     

    Nella foto, Elena Natale e il logo della Publiservizi

     

     

    Pubblichiamo qui sotto la lettera (CLICCA QUI), naturalmente minacciosa, scrittaci dalla figlia del padron di Publiservizi. Ovviamente da noi replicata

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    La replica di Casertace

     

    CASERTA – La dott.ssa Elena Natale, dunque, non è l’amministratrice di Publiparking, ma il direttore generale. Ammettiamo il nostro errore, che però non mette e non toglie nulla rispetto alla sostanza del nostro articolo dell’altro giorno. Anzi, la lettera scrittaci con i soliti toni baldanzosi da parte della signora Natale ci stimola ad approfondire ancora di più l’argomento del passaggio di cantiere di questi 70 dipendenti a tempo determinato della Publiservizi, ai quali a scadenza di contratto viene fatta firmare una liberatoria nella quale dichiarano di non aver nulla a pretendere e nulla da rivendicare rispetto all’azienda Publiservizi la quale li sbologna in pratica in un’altra azienda, la Publiparking appunto. Si tratta, per usare un lessico formale, di una proposta di conciliazione “tombale”.

    Questo documento, e stimolati dalla lettera della dott.ssa Natale ci siamo andati ad accertare e che pubblichiamo nella sua versione originale in calce a questo articolo e accompagnato da una prima visura camerale relativa a Publiparking. Ma non dubiti, signora Natale: lei e noi abbiamop il comune obiettivo di stabilire la verità effettiva di questa spinosa vicenda, che a che fare con i diritti dei lavoratori e con le dinamiche aziendali dell’impresa monopolista dei servizi erogati alla città di Caserta e conquistati con le famose gare d’appalto, su cui molto spesso ci siamo soffermati. Parcheggi, tributi e tutto il resto. I Natale sono casertani doc? Non c’entrano nulla con Casal di Principe? Prendiamo atto anche di questa precisazione anagrafica, d’altronde pure irrilevante, dato che essere di Casal di Principe non può rappresentare di per se un peccato. Allora non si capisce perchè, lei, signora Natale ci tiene tanto a sottolineare questo aspetto. Ma queste sono altre storie che, stimolatissimi dalla lettera di questa bella guagliona “almeno così appare nella fotografia che da anni pubblichiamo”, andremo ad approfondire in seguito.

    Ora rimaniamo, però al punto, dato che questo punto non riguarda la questione del botta e risposta tra Publiservizi, Publiparking e Casertace, ma riguarda la carne viva della vita di decine e decine di giovani di Caserta. La storia degli ex dipendenti delle famose cooperative di parcheggiatori non si è, in pratica, mai evoluta sin dal tempo in cui si verificò con il concorso delle sigle sindacali, il famoso passaggio di cantiere seguito all’aggiudicazione della Publiservizi del bando di gara per il servizio gestione parcheggi a pagamento a Caserta.

    In quell’occasione, ai lavoratori fu offerto, come d’altronde sta succedendo ancora oggi, un bere o affogare. In pratica, un contratto a tempo determinato con un periodo di prova lungo ben sei mesi, la Publiservizi ha pensato, ma guarda un pò proprio in questo momento, di operare il “passaggio di cantiere” che, seconda coincidenza è ubicata nella stessa sede di via Corso Giannone n° 50 della Publiservizi. Mica ci accontentiamo della semplice riproposizione di un contratto a termine? No, a lavoratori, che fanno questo stesso mestiere da anni e anni, che transitati nella Publiservizi, furono costretti a fare altri 6 mesi di prova, viene detto che devono provare ancora, come se fossero dei principianti, stavolta per 45 giorni.

    Un ulteriore rilievo che poniamo all’attenzione della direttrice generale di Publiparking, figlia del dominus di Publiservizi, riguarda la decisione di applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto commercio e non quello del comparto trasporti.

    Dato che la dott.ssa Natale ci ha scritto con tanto di richiesta di smentita, allora noi, che avremmo pubblicato una sua lettera integralmente senza alcuna censura, anche senza queste forme esuberanti finalizzate alla volontà inutile di intimidire Casertace, ci prendiamo gusto e nei prossimi giorni ne avremo da scrivere. Ma proprio tante ne scriveremo, dott.ssa Natale.

     

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    PUBBLICATO IL: 16 dicembre 2013 ALLE ORE 12:47