Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    CASERTA – Molti cani avvelenati nella 167. E’ caccia al “serial killer”


        Il 29 dicembre, un veterinario ha salvato in extremis uno di loro che aveva ingerito un boccone pieno di topicida Dopo i casi di Milano, allarme anche a Caserta per l’avvelenamento di cani . A denunciare il fatto la padrona della piccola Lara, un cucciolo di cocker spaniel di sette mesi, che il […]

     

    Nella foto: la cockerina Lara

     

    Il 29 dicembre, un veterinario ha salvato in extremis uno di loro che aveva ingerito un boccone pieno di topicida

    Dopo i casi di Milano, allarme anche a Caserta per l’avvelenamento di cani . A denunciare il fatto la padrona della piccola Lara, un cucciolo di cocker spaniel di sette mesi, che il 29 dicembre ha ingerito un boccone avvelenato prima che il padrone, che lo portava a passeggio, nella zona della 167, potesse intervenire. Dopo poco la cagnetta è andata in emorragia sia gastrica che intestinale, quasi in fin di vita è stata soccorsa dal dott Massimiliano Pieraggi dell’Ambulatorio veterinario ALMA.

    Il veterinario , senza attendere le analisi, ha somministrato l’antidoto e la cagnetta, dopo alcuni giorni di flebo e di vitamina K, solo oggi è uscita dal pericolo e inizia a nutrirsi con dei pasti speciali a base di amminoacidi e di proteine in flaconcini che, tra l’altro, hanno un costo elevato. “Anche un’altra cagnetta è morta - dichiara la docente E.C. accarezzando la sua Lara – questi episodi sono gravissimi, colpire gli animali è da vigliacchi, bisogna fare molta attenzione a non far prendere nulla in strada, sono esche messe proprio per i cani”.

    C’è da aggiungere che la legge prevede una condanna fino a due anni di carcere per chi ammazza deliberatamente un animale. Comunque è bene dare qualche istruzione a chi si trovasse a gestire un’emergenza per il suo amico a quattro zampe: se compaiono vomito e diarrea anche emorragici con dolore addominale contattare il centro veterinario piu` vicino o se fuori orario di lavoro la Guardia Medica Veterinaria. Nel frattempo è bene cercare di far vomitare il cane somministrando una sospensione di chiara d’uovo montata a neve unita ad acqua calda molto salata, o anche acqua ossigenata che somministrata con una siringa senza ago nella parte posteriore della bocca, induce il vomito, in ogni caso mantenere il cane tranquillo e non somministrare mai latte evitando anche stimoli sonori.

    Stefania Modestino

     

    Nella foto: un tipico “boccone” avvelenato

    PUBBLICATO IL: 14 gennaio 2014 ALLE ORE 9:31