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    AGG.12,36 CASERTA – FOTOCRONACA LIVE – Don Patriciello parla alla folla: “Siamo tutti colpevoli, non ci nascondiamo dietro la camorra”. Un minuto di silenzio per le vittime della Terra dei Fuochi


      AGG. 12,36 – “La camorra è colpevole, ma chi ci ha dato i veleni?”. Con queste parola don Patriciello infiamma la folla oceanica che attendeva con trepidazione il suo intervento e lo ha accolto con grande calore     AGG. 12,28 – E’ appena intervenuto anche don Maurizio Patriciello. Si è scagliato contro Confindustria […]

    Nelle foto, alcuni gruppi partecipanti alla manifestazione: bambini delle scuole elementari, extracomunitari che si sono accodati al corteo coi loro cartelli, una rappresentanza del Comitato Sezione Fuochi di Marcianise e i membri del gruppo casertano “Ciò che vedo in città”

     

    AGG. 12,36 – “La camorra è colpevole, ma chi ci ha dato i veleni?”. Con queste parola don Patriciello infiamma la folla oceanica che attendeva con trepidazione il suo intervento e lo ha accolto con grande calore

     

     

    AGG. 12,28 – E’ appena intervenuto anche don Maurizio Patriciello. Si è scagliato contro Confindustria e la politica, che secondo lui si nascondono dietro la camorra ma sono responsabili quanto quest’ultima delle disastrose condizioni ambientali per cui manifestiamo oggi. Ha chiesto un minuto di silenzio per tutte le persone morte nella Terra dei Fuochi.

     

     AGG. 12,15 - E’ don Antonello Giannotti, parroco del Buon Pastore e tra i promotori della manifestazione a prendere la parola in una piazza Vanvitelli colma come non lo era stata mai. Facciamo una breve sintesi del suo intervento, da cui ci piace estrapolare, prima di tutto, un pensiero, quello relativo alla responsabilità che va suddivisa tra tutti. Ok dare addosso alla camorra, ok dare addosso ai politici collusi e incapaci, ma in una delle metafore della croce, quella sulla cattiveria umana, c’è anche, nelle parole di don Antonello, un’esortazione alla gente, anche a quelli presenti stamattina, a contribuire perchè questa terra venga bonificata, partendo, ha detto il parroco, dal lasciare pulita questa piazza quando andrete via, e avendo comportamenti civili e rispettosi, che non devono indurre nessuno a sversare materiale di ogni genere dappertutto, alimentando il fenomeno delle discariche abusive.

     

     

    AGG. 11,35 – Sono, probabilmente, decine di migliaia i partecipanti alla manifestazione. Per dare un’idea, in questo istante, il suo avamposto sta transitando in corso Trieste, all’altezza del palazzo dell’amministrazione provinciale. Mentre accade questo, l’ultima retroguardia, cioè la coda del corteo è appena partita da piazza Pitesti. Possiamo dunque valutare in circa 800 metri il cordone dei manifestanti.

     

     

    AGG. 11,19 – Il corteo, proprio in questo istante, ha imboccato via Unità d’Italia e la sua avanguardia si trova all’incrocio con via San Carlo. Tra qualche minuto, dunque, entrerà in corso Trieste. Attimi di tensione a causa della Fds. Tutta la preparazione del corteo era stata fondata sulla totale apoliticità dell’iniziativa, dato che questo è l’unico modo serio per mantenere la consistenza e il peso dell’espressione della pubblica opinione nei confronti delle istituzioni. Ma siccome noi i nostri politici li alleviamo deficienti e scemi già dalla culla, allora, giustamente Fds è arrivata con i propri striscioni, si è messa a fare caciara e diverse persone non di sinistra, naturalmente, hanno lasciato il corteo.

     

    Il corteo costeggia il palazzo dell’Asl

     

    AGG. 10,53 – La porzione di corteo, partita dal liceo scientifico “Armando Diaz”, verso il concentramento di piazza Pitesti, è aperta da uno striscione dedicato a Luca Chentrens, lo studente 16enne della 3° D dello stesso liceo, morto di tumore all’inizio dello scorso settembre.

     

    Lo striscione dedicato a Luca dagli studenti del liceo “Diaz”; in alto a destra, la sua foto

     

     

     

    Tra pochi istanti inizierà la manifestazione che si muoverà da piazza Pitesti e si concluderà davanti al Comune, in piazza Vanvitelli

     

    CASERTA – Niente scuola tra i banchi, oggi, sabato, per gran parte delle scuole superiori della città capoluogo. Migliaia di studenti partecipano, infatti, alla manifestazione che inizierà tra circa un quarto d’ora, muovendo dal concentramento di piazza Pitesti, nell’area della parrocchia del Buon Pastore, e si concluderà davanti al Comune dopo aver attraversato il centro cittadino per via Unità d’Italia, corso Trieste e via Mazzini. Manifestazione di protesta e di testimonianza, per sollecitare un’azione concreta e coordinata delle istituzioni per affrontare il grave problema dell’inquinamento dei territori della provincia di Caserta, legato alla ben nota questione dello sversamento di rifiuti speciali, e forse, tossici, che, secondo le dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone e di altri collaboratori di giustizia, giacerebbero sottoterra, dopo che la camorra li ha presi in consegna per decenni dalle imprese, per la maggior parte del nord Italia. Rifiuti sotterrati, ma anche rifiuti in superficie, che vengono sistematicamente bruciati e che hanno costruito la turpe epopea della cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

    Naturalmente, questa di oggi è la manifestazione più importante che si è svolta nella città capoluogo, dove è attiva l’associazione “Caserta vuole vivere”. Un evento che si aggiunge ai tanti altri che si stanno svolgendo nel resto della provincia e nella provincia di Napoli in questi ultimi tempi.

     

     

     

    Alcune immagini live del corteo in partenza

     

     

    Tra i componenti e i promotori dell’associazione “Caserta vuole vivere” si annoverano i nomi di don Antonello Giannotti, parroco del “Buon Pastore”,Filomena de Rosa, Marco Moretti, Adele Vairo, Fabrizio Arnone, Annamaria De Lucia, Cesare Carola, Domenico Iannascoli, Francesco Testa, Gianluca Castaldi, Giuseppe Tescione, Mariella Ferrara, Nello Scialla,Vincenzo Piccolo, Nicola Santagata,

    Al termine della manifestazione, sotto ai porticati del Comune, interverranno: don Antonello Giannotti, il vescovo Spinillo, il vescovo Nogaro, don Maurizio Patriciello, Fabrizio Arnone e Rosa Pugliese.

    L’avamposto del corteo sarà costituito dalla croce, portata da alcuni studenti. Poi ci saranno gli ammalati, i sacerdoti, gli studenti e, infine, i cittadini.

    A comporre il servizio d’ordine, saranno presenti: la protezione civile, a inizio e fine corteo, i rangers e l’associazione nazionale dei carabinieri. A chiusura corteo ci sarà un’ambulanza del 118, mentre lo stesso sarà contenuto lateralmente da alcuni studenti e membri dell’azione cattolica.
    La chiusura strade sarà operata dalla polizia municipale di Caserta.

    PUBBLICATO IL: 9 novembre 2013 ALLE ORE 10:28