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    CASERTA/ Lo schiaffo del Sindaco ai commercianti del Corso. Incontra gli ambientalisti e scrive: la Ztl rimarrà così com’è


    Con un “mini-papiello” consegnato alle associazioni ecologiste cittadine il Sindaco conferma la volontà di andare avanti con la Ztl e risponde duramente, seppure in modo indiretto, alla manifestazione organizzata dall’Ascom. Il Corso resta chiuso perchè non può reggere la circolazione delle auto e perchè la città lo vuole, questa la tesi presentata alle associazioni. Resta […]

    Con un “mini-papiello” consegnato alle associazioni ecologiste cittadine il Sindaco conferma la volontà di andare avanti con la Ztl e risponde duramente, seppure in modo indiretto, alla manifestazione organizzata dall’Ascom. Il Corso resta chiuso perchè non può reggere la circolazione delle auto e perchè la città lo vuole, questa la tesi presentata alle associazioni. Resta ancora sul tavolo di Iarrobino la richiesta di un consiglio comunale straordinario a cui si dovrà dare risposta. In basso il testo integrale della lettera di Pio Del Gaudio.

    CASERTA (Roberto Della Rocca) - E’ arrivata, in modo chiara e netta, la risposta del Sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio alla manifestazione contro la Ztl organizzata dall’Ascom Confcommercio. Una risposta simbolica e dettagliata allo stesso tempo visto che il Sindaco non solo ha scelto di mettere nero su bianco il suo pensiero sulla questione, ma ha anche deciso di consegnare il suo documento agli ambientalisti casertani, vale a dire a coloro che, da sempre su questo punto specifico, lo sostengono. Per il tono e per i modi si tratta di un vero e proprio schiaffo all’Ascom e al suo Presidente Mario D’Anna che si era incontrato con il prefetto mercoledì e, al termine dell’incontro, aveva inoltrato una richiesta di consiglio comunale straordinario sul tema.

    Una richiesta che attende ancora una risposta dal Presidente del Consiglio Gianfausto Iarrobino. E così, dopo essersi rifiutato di incontrare la delegazione della Confcommercio il Sindaco ha incontrato gli ambientalisti e ha deciso di ribadire punto per punto la posizione di totale chiusura al dialogo sull’eventuale riapertura del Corso Trieste e di altre zone del centro storico al traffico nei giorni feriali. Non solo. A scanso di equivoci il primo cittadino ha consegnato agli ambientalisti un vero e proprio “mini-papiello”, una raccolta di documenti tra delibere, corrispondenze sul tema tra Palazzo Castropignano e associazionismo casertano il tutto anticipato da due paginette in cui sono chiarite tutte le questioni.

    In primis, l’amministrazione comunale procederà con la Ztl così come è formulata, per venire incontro alle normative europee in materia di ambiente e vivibilità e perchè il manto stradale del Corso Trieste, malgrado i costosissimi lavori avviati nel 2005, non può reggere il peso della circolazione stradale ma solo del traffico pedonale. In secondo luogo la Ztl, si legge sempre nella lettera del Sindaco, è “una conquista di civiltà” e come tale viene percepita dalla maggioranza della popolazione casertana. Questo basta al primo cittadino, per chiudere la vicenda. Insomma un vero e proprio schiaffo alle oltre 200 persone scese in strada mercoledì per ribadire le loro richieste di una modifica radicale del sistema viario del centro città. Una manifestazione che rischia, a questo punto, di essere replicata, a causa della decisione del Sindaco di chiudere in modo brusco la vicenda. Meglio sarebbe stato chiamare a palazzo Castropignano i rappresentanti dei commercianti per spiegare le stesse motivazioni illustrate agli ambientalisti.

    Una scelta strategica che fa pensare e che rischia di acuire la frattura che si è aperta tra il mondo del commercio e il primo cittadino. Senza dimenticare una cosa, la richiesta di un consiglio comunale straordinario è stata protocollata ed è sul tavolo del Presidente Iarrobino il quale non potrà sottrarsi ad un confronto con gli esercenti dell’Ascom. E’ molto probabile che, alla fine, malgrado la presa di posizione di stasera, il consiglio comunale sarà convocato. Impossibile anticiparne il risultato vista la solidarietà trasversale ricevuta dai consiglieri comunali. Dietro al malcontento degli esercenti si cela la crisi profonda in cui è caduto il mondo commerciale casertano. Una crisi che coinvolge almeno 200 famiglie che rischiano di veder compromessa la sostenibilità del proprio bilancio, con conseguenze complesse. Una crisi economica che rischia di diventare scontro sociale.

    Tutto questo i consiglieri lo sanno, poi ci sono quelli che comprendono le circostanze e quelli che invece potrebbero accompagnare la protesta per ragioni elettorali. In entrambi i casi sarebbe un brutto giorno per il Sindaco se il consiglio lo sconfessasse dopo una presa di posizione così netta. Maggiore prudenza sarebbe stata, forse, la via più saggia da tenere.

    Qui di seguito il testo integrale consegnato dal Sindaco alle associazioni ambientaliste.

    PUBBLICATO IL: 11 aprile 2013 ALLE ORE 22:30