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    CASERTA Il ministro Bray arriva e conferma: “E’ nato il polo museale di NAPOLI e CASERTA”


    Stamattina il titolare del dicastero dei beni culturali ha presieduto una riunione istituzionali e non ha rilasciato intervestain attesa del varo definitivo del decreto che dovrebbe avvenire lunedì, ma ha confermato struttura e contenuti del polo museale con piena autonomia del monumento vanvitelliano. Poi visita fugace al Belvedere dove  il Cavaliere  Annamaria Alois gli ha […]

    Stamattina il titolare del dicastero dei beni culturali ha presieduto una riunione istituzionali e non ha rilasciato intervestain attesa del varo definitivo del decreto che dovrebbe avvenire lunedì, ma ha confermato struttura e contenuti del polo museale con piena autonomia del monumento vanvitelliano. Poi visita fugace al Belvedere dove  il Cavaliere  Annamaria Alois gli ha regalato una striscia da tavola in seta e broccato dorata

    CASERTA -  Una visita veloce , ma produttiva, quella di Massimo Bray, Ministro   dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Si avvia alla conclusione il  percorso attivato  già mesi fa con l’onorevole Giovanna Petrenga e sembra proprio che ,finalmente, Caserta incassi un risultato. Ma bisogna fare un passo indietro, precisamente a quando, con la spending review, si era già deciso di privare Caserta della Soprintendenza e di “annettere”, e quindi sottomettere, il patrimonio artistico e culturale alla Soprintendenza di Napoli. Da qui inizia il lavoro dell’on.le Petrenga che , come suo solito, ha proceduto silenziosamente e per obiettivi. Priorità era quella di “salvare “ la titolarità di Caserta sui propri beni. Fatto questo sorgeva la questione “Reggia” , con tutta la querelle che si sviluppò in occasione di Pasquetta. Convocato un tavolo con Istituzioni e territorio, l’on.le Petrenga ha ,poi, iniziato a perseguire l’obiettivo di fare in modo che Caserta fosse anche titolare dei prodotti e degli incassi del Museo, degli Appartamenti, dei Giardini e delle Mostre. Un lavoro certosino e silenzioso portato avanti con il min. Massimo Bray che, fortunatamente, è un tecnico della cultura.

    Dopo la famosa visita in bicicletta fatta nella piena clandestinità, il ministro è venuto ufficialmente ed ha presieduto,oggi, il tavolo istituzionale nella Scuola Superiore della Pubblica amministrazione, con il Prefetto Pagano, il Sindaco Del Gaudio, il Presidente Zinzi , il dott Angelini, Direttore Regionale Beni Culturali, per definire le azioni  e il quadro normativo in cui specificare tutta la questione che fa capo alla Reggia , ma non riguarda solo il Palazzo e i suoi giardini bensì si estende a tutto il Patrimonio . Cosa dovrebbe accadere? Caserta in pari dignità verrebbe a costituire un Polo Museale insieme alla reggia di Capodimonte, al Museo di san Martino, alla villa Floridiana , il Polo Museale di Napoli e Caserta, o forse Napoli e siti reali di Caserta,  con la piena autonomia amministrativa ed economica, per quanto produce, della Reggia di Caserta e con una gestione pubblica anche se aperta anche ai privati per la valorizzazione e la promozione culturale e artistica.

    Una tappa fugace, ma faticosa al Belvedere per chi seguiva la delegazione istituzionale viste le andature sportive e atletiche di Bay e della Petrenga a dispetto dei 40 gradi .Qui  Annamaria Alois  ha guidato il Ministro nelle stanze dell’officina serica reale, con i vecchi telai e i disegni del  ‘700,  ed  è stato preparato per il Ministro un cadeaux, una bellissima striscia da tavolo di seta e broccato dorato dell’opificio della stessa Annamaria Alois. Anche qui l’on.le Petrenga ha sottolineato quanto si possa fare  a San Leucio con il Polo museale di Caserta,e al ministro Bray è scappato  un“ Magnifico!” quando si è fermato nel cortile del Belvedere  che domina il panorama dall’alto e ha manifestato all’on.le Petrenga il desiderio di tornare per più giorni.

    Forse la prossima settimana sarà reso ufficiale il decreto ultimato e corretto per il Polo Museale di Napoli e Caserta , ma la conquista c’è già tutta  , come ha affermato la dott.ssa Vega de Martini, Direttrice scientifica della Reggia “ Bisogna tutelare la Reggia che è il monumento con più visitatori proprio per la sua importanza e per la varietà dell’offerta tra appartamenti, pinacoteca e giardini, il Polo Museale dovrà essere concepito garantendo piena autonomia alla reggia, ma soprattutto, deve restare nella gestione demaniale e non essere mai affidata ad Enti o Fondazioni…la Reggia di carditello se fosse rimasta sotto la Soprintendenza non avrebbe subito il tracollo come è accaduto in mano al Consorzio di Bonifica Basso Volturno. “

    Un   lavoro di collegamento tra il territorio e il Governo che ha fatto  l’on.le Petrenga, membro della Commissione Cultura,  ma anche un lavoro di squadra volto a garantire Caserta nella sua titolarità amministrativo-economica e di preservarla da attacchi di Enti e Fondazioni che a lungo andare non avrebbero tutelato un bene così prezioso, una sinergia che ha funzionato, con l’impegno costante del Sindaco del Gaudio che ha stabilito una valida relazione anche personale  con il Ministro Bray  e la collaborazione delle istituzioni che hanno formato il tavolo che da aprile si è occupato, con Provincia e Prefettura, delle  problematiche connesse alla Reggia e alla sua gestione.

    Stefania Modestino

    PUBBLICATO IL: 3 agosto 2013 ALLE ORE 16:04