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    CASERTA – Il corno andrà a San Leucio e il sindaco è convinto di venderlo. Ci vuole uno sfigato cosmico


          Si vanno chiarendo le intenzioni dell’amministrazione comunale, che oggi pomeriggio, come si vede anche dalla foto, è stata presente con lo stesso sindaco e con l’assessore Napoletano, ad un altro grande evento culturale che si è svolto a un passo dal monumento, che ha visto sfilare le modelle di Gianpiero Vigliano   […]

     

     

     

    Si vanno chiarendo le intenzioni dell’amministrazione comunale, che oggi pomeriggio, come si vede anche dalla foto, è stata presente con lo stesso sindaco e con l’assessore Napoletano, ad un altro grande evento culturale che si è svolto a un passo dal monumento, che ha visto sfilare le modelle di Gianpiero Vigliano

     

     

    CASERTA – “Il corno sarà dislocato a San Leucio, successivamente sarà messo in vendita ed il ricavato destinato ai bisogni di una frazione di Caserta”.

    Lo ha detto il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio intervenendo allo spettacolo natalizio realizzato dai bambini delle elementari del V Circolo “Don Milani” nel popoloso quartiere di Parco degli Aranci.

    Impeccabile l’organizzazione della manifestazione che ha visto la partecipazione di moltissime famiglie e l’esibizione degli studenti figli. E’  da più di un mese che le insegnanti coordinate dalla referente Carmela Tammaro hanno preparato le scene presepiali ed il mercatino sotto la guida della dirigente scolastica Raffaela Tramunto.

    La manifestazione è stata abbinata al concorso vota il tuo presepe preferito che premierà il gruppo di alunni  più meritevole che si è cimentato nel realizzare il simbolo francescano del Natale.

    Attesa per il primo cittadino che ha  tagliato il nastro ed è stato guidato tra le scene da tre bambini.

    Nel presentarsi  il sindaco chiarito le ragioni del suo tardato intervento all’appuntamento, ed è subito entrato nell’argomento “corno” raccontano la  telefonata con il ministro Bray e come tutte le critiche sono servite a dare trasparenza alla città.  Peccato però che si è trattato di una trasparenza negativa che incide sul comportamento allegro poco accorto dell’uso delle tasse dei cittadini.

    Ci penserei bene prima di fare delle operazioni in luoghi che rappresentano cultura alta del settecento napoletano – ha commentato don Battista Marello, parroco di San Leucio – Non ci troviamo i fronte a luoghi caratteristici e folcloristici come Forcella o San Gregorio Armeno dove certe espressioni artistiche trovano la loro giustificazione. Palazzo Reale e San Leucio sono una realtà che deve ispirare al bello ed alla classicità”.

     

    PUBBLICATO IL: 14 dicembre 2013 ALLE ORE 18:55