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    CASERTA – Iavazzi la pianti di frignare e faccia la squadra da solo. Di soldi ne ha tanti. Nel capoluogo becca 148 euro a tonnellata di rifiuto trattato


        A Caserta questo accade dopo aver vinto una gara. A S.Marco Evangelista, senza gara, applica un prezzo di 16 euro in meno. I veri azionisti della Juvecaserta sono i cittadini che pagano tasse vertiginose perché il presidente dei bianconeri incassi almeno 2 milioni di euro all’anno CASERTA - L’imprenditore Iavazzi affolla da settimana […]

     

    Nella foto Iavazzi e il Palamaggiò

     

    A Caserta questo accade dopo aver vinto una gara. A S.Marco Evangelista, senza gara, applica un prezzo di 16 euro in meno. I veri azionisti della Juvecaserta sono i cittadini che pagano tasse vertiginose perché il presidente dei bianconeri incassi almeno 2 milioni di euro all’anno

    CASERTA - L’imprenditore Iavazzi affolla da settimana le televisioni e i giornali locali, additando ora questo o quell’altro imprenditore, insensibili secondo lui alle sorti e alla storia della Juvecaserta, la gloriosa società di basket, di cui Iavazzi è diventato presidente.

    Noi di Casertace abbiamo una teoria: Iavazzi non ha bisogno di alcun sostegno economico da parte di altri imprenditori. E forse neppure di sponsor. Perché Iavazzi di soldi ne ha e ne ha tanti. Non soldi collegati a una impresa privata che ha vinto la leale battaglia della concorrenza sul mercato, affermando i propri beni o i propri servizi frutto di un’idea geniale, di capacità manageriali che gli hanno consentito di diventare solido economicamente, guardando con orgoglio alla propria identità self made man.

    No. Il signor Iavazzi i soldi li fa lecitamente, ma li fa grazie ad affidamenti garantirgli da diversi comuni della provincia di Caserta. Molti di questi sono affidamenti senza gare. Così è stato anche nel capoluogo fino a qualche tempo fa. Poi la gara si è fatta e il comune di Caserta ha preso una bella stangata.

    M0′ se un comune fa una gara per affidare la gestione di un servizio questo è finalizzato a ridurre più possibile l’esborso per le casse pubbliche, perchéG una gara, almeno in teoria, dovrebbe mettere in concorrenza più aziende le quali offrendo prezzi e servizi migliori vanno ad aggiudicarsi la gestione stessa.

    Forse questo capita al di là del Garigliano, o in Svizzera, in Norvegia, ma non certo a Caserta. Qui oggi il signor Iavazzi incassa al comune di S.Marco Evangelista, dove ha un affidamento diretto, 132 euro a tonnellata di rifiuto umido trattato nel suo sito di trasferenza che, manco a dirlo, sta  a Lo Uttaro.  L’effetto della gara di Caserta è stato il seguente: Iavazzi e la sua Impresud nel capoluogo introitano 148 euro a tonnellata di rifiuto umido. Dunque, in un comune che ha attivato la procedura concorsuale di concorrenza avviene che il titoare dell’appalto guadagni 16 euro in più a tonnellata rispetto a quello che guadagna in un comune che gli ha fatto l’affidamento diretto. Il mondo all’incontrario, oppure il mondo retto da chi riesce a far sembrare normali cose che normali non sono.

    Il comune di Caserta, ogni mese, stacca a Iavazzi un assegno tra i 150 mila e i 160 mila euro. In un anno il presidente della Juvecaserta, solo nel capoluogo introita 2 milioni di euro. E arriviamo alla nostra posizione: Iavazzi dopo aver iscritto la Juve alla Lega1, acquisisca il 100% delle quote societarie e costruisca un roster che dia alla Juvecaserta la possibilità quantomeno nei play off. Ha i quattrini che gli servono per farlo, e i suoi azionisti sono i casertani che pagando fior di quattrini per la tassa sui rifiuti gli consento di fare questi danari. E gentilmente la pianti di piangere davanti alla telecamere, perché come dice il detto ” chi chiagn’ fott’ a chi rir’ “

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 13 giugno 2013 ALLE ORE 18:11