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    CASERTA/ I miliardi del Piu Europa. Ecco i primi criteri strani per l’aggiudicazione delle due super gare


        50% dei punti in base alla migliore pubblica illuminazione che rappresenta, però, solo il 10% dell’importo. Poca pressione, naturalmente, sulla qualità delle piattaforme stradali, ma sono proprio queste che pesano di più nei costi delle imprese.   CASERTA – Sarebbe stato opportuno portare le buste con le offerte relative ai primi due lavori del Piu […]

     

     

    50% dei punti in base alla migliore pubblica illuminazione che rappresenta, però, solo il 10% dell’importo. Poca pressione, naturalmente, sulla qualità delle piattaforme stradali, ma sono proprio queste che pesano di più nei costi delle imprese.

     

    CASERTA – Sarebbe stato opportuno portare le buste con le offerte relative ai primi due lavori del Piu Europa alla stazione unica appaltante dopo 5 minuti dalla chiusura dei termini previsti. Non è capitato, ma questo va riconosciuto non è un malvezzo riguardante solo il comune di Caserta, ma è esteso a tante altre realtà territoriali. Eppure la trasparenza delle gare d’appalto è la madre di tutte le battaglie per arrivare soprattutto nell’Italia meridionale a un livello di maggiore credibilità della politica e della pubblica amministrazione che con la politica si interseca in maniera impropria, spesso volando bassissimo verso la mangiatoia di un’imprenditoria assistita  che ha senso solo dentro a un sistema di commistioni improprie con il settore pubblico.

    Il comune di Caserta, dunque, fa come tutti gli altri. Nei giorni scorsi abbiamo scritto di quello che a nostro avviso, e fino a prova contraria, è un grava guasto del sistema informatico del comune dato che sulle tavole progettuali delle strade Tuoro-Garzano e Casola-Valle di Maddaloni, hanno preso forma i nomi di professionisti privati e di imprese ugualmente private. Un fatto spiegabile al momento solo con un guasto, dato che quelle tavole progettuali dovevano essere blindate all’interno dell’ufficio tecnico comunale, in modo che nessuno estraneo ai due tecnici che le redigevano ne avesse  una minima consapevolezza, una minima cognizione.

    La questione l’abbiamo spiegata in questi termini. Abbiamo pubblicato tutte le foto che dimostrano la presenza si queste strane scritte e per noi, per quel che ci riguarda e per quel che ci compete, questo particolare aspetto della vicenda si chiude qui.

    Oggi andiamo a seguire un poco quelle che potrebbero essere i capitoli successivi della vicenda. La legge non dà un termine perentorio per aprire le buste, però, auspica di farlo al più presto possibile e ancor più possibilmente entro i 180 giorni che sono il periodo di copertura della garanzia assicurativa che ogni impresa concorrente deve presentare nell’ordine del 2% dell’importo dei lavori. Dunque poco più di 10 mila euro per la Casola- Valle di Maddaloni e circa 72 mila euro per la Tuoro-Garzano.

    Un piccolo sguardo anche ai criteri di valutazione dell’offerta migliorativa. Qui esce fuori un dato singolare. Ben 35 punti dei 70 assegnati della Tuoro-Garzano verranno attribuiti in base alla qualità della pubblica illuminazione. Bene. La pubblica illuminazione in questo progetto rappresenta solo il 10% dell’importo, circa 400 mila euro. Il 10% dell’importo determina il 50% della valutazione e dunque ipoteca anche l’assegnazione dei lavori.

    Per una strada, le valutazioni migliorative dovrebbero riguardare la piattaforma della sede stradale, soprattutto in una città come Caserta che affoga nelle sue buche, in attesa dell’altra gara che conta, quella relativa all’attribuzione della manutenzione delle strade cittadini una volta scaduto il contratto con la Segnaletica Petrella.

    Ma evidentemente fornire incidenza nel punteggio assegnato alla qualità della piattaforma stradale significa far pressione sui costi da affrontare, perché è sulla qualità della strada, del materiale usato che le imprese spendono di più, e questo significa che non ci dobbiamo aspettare granché soprattutto in prospettiva sulla qualità dei due fondi stradali. E anche questo non è una novità in questa provincia.

    Ah dimenticavo, sulle tavole ci sono anche i lampioni con tanto di marca Torn. Speriamo che sia trattato solamente un innocente copia e incolla.

    Passaggio sull’altra gara quella relativa alla Casola-Valle di Maddaloni. In questo caso tra i criteri che attribuiscono i punteggi c’è la segnaletica orizzontale. Anche qui il simpatico virus si è divertito, perché  manco a dirlo e per pura coincidenza, proprio sul frontespizio del capitolato, ha fatto comparire, freudianamente “a cazzi suoi”,il nome della Segnaletica Petrella, manco a dirlo specialista in Segnaletica Orizzontale. Quella segnaletica orizzontale che rappresenta proprio uno dei criteri principali di valutazione per l’aggiudicazione di questa gara.

    Il virus dispettoso.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 9 aprile 2013 ALLE ORE 12:52