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    CASERTA – Giovane del capoluogo scartato dalla Guardia di Finanza per colpa di un tatuaggio. Il Tar gli da ragione: riammesso alle prove


    Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso dell’avvocato amministrativista Pasquale Marotta. Un giovane di Caserta ha partecipato all’ultimo concorso per l’ammissione di 297 allievi marescialli nella Guardia di Finanza. Dopo aver superato la prova preliminare, consistente in questionario a risposta multipla, e la prova scritta, è stato sottoposto a visita medica per l’accertamento dell’idoneità […]

    Nella foto l’avvocato Pasquale Marotta

    Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso dell’avvocato amministrativista Pasquale Marotta.

    Un giovane di Caserta ha partecipato all’ultimo concorso per l’ammissione di 297 allievi marescialli nella Guardia di Finanza.

    Dopo aver superato la prova preliminare, consistente in questionario a risposta multipla, e la prova scritta, è stato sottoposto a visita medica per l’accertamento dell’idoneità psico-fisica. E’ stato giudicato non idoneo in quanto aveva un tatuaggio sull’avambraccio, visibile con l’uniforme.

    A seguito di ciò, è stato escluso con provvedimento del Comando Generale della Guardia di Finanza,. Egli, quindi, tramite l’avvocato amministrativista di Caserta, Pasquale Marotta, ha proposto ricorso dinanzi al TAR Lazio che, recentemente, si è pronunciato accogliendo il ricorso, ammettendo il ricorrente alle ulteriori fasi prove del concorso.

    Il Tar, accogliendo la tesi del legale del ricorrente, ha ritenuto che il tatuaggio di per sé non può essere motivo di esclusione a meno che non rechi disonore all’istituzione e alla sua immagine.

    PUBBLICATO IL: 11 novembre 2013 ALLE ORE 13:38