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    CASERTA – Finalmente si discute sul serio di Puc. Confronto trasversale e plurale lunedì pomeriggio al Crowne Plaza. Organizza il Pdl cittadino


      E’ il primo vero appuntamento di confronto e, si spera, di elaborazione di idee e contenuti rispetto ad uno strumento tanto complesso, quanto cruciale, a cui non si può non avvicinarsi con un approccio culturalmente autorevole e ampiamente multidisciplinare. NELL’ARTICOLO TUTTI I PARTECIPANTI   CASERTA - Finalmente un’iniziativa degna della portata, del rilievo di […]

    Nelle foto, da sinistra, Giovanna Petrenga, Maria Carmela Cutillo, Massimo Pica Ciamarra e Raffaele Cutillo

     

    E’ il primo vero appuntamento di confronto e, si spera, di elaborazione di idee e contenuti rispetto ad uno strumento tanto complesso, quanto cruciale, a cui non si può non avvicinarsi con un approccio culturalmente autorevole e ampiamente multidisciplinare. NELL’ARTICOLO TUTTI I PARTECIPANTI

     

    CASERTA - Finalmente un’iniziativa degna della portata, del rilievo di un argomento, che non è azzardato o retorico definire una sfida, da cui dipende il futuro economico, la tenuta sociale, la presentabilità ambientale della città di Caserta.

    Ci avrebbe dovuto pensare l’amministrazione comunale, ma il fatto che ad organizzare l’evento sia il Pdl di Caserta, tutto sommato salva la faccia anche all’amministrazione stessa, dato che il Pdl è il partito di riferimento della maggioranza.

    Un partito che in questa occasione si dimostra aperto e teso alla valorizzazione di mondi plurali. Basta guardare l’elenco degli invitati al grande convegno sul Puc di Caserta e sulle sue ragioni per capire che nessuna area politica e nessuna area culturale è stata esclusa.

    Un’impostazione lungimirante, dato che il Puc, come abbiamo scritto nell’ultima puntata della nostra inchiesta ad esso dedicata, (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO) fa parte di quelle cose in cui la ricerca dei punti di equilibrio non può escludere nessuna componente del tessuto civile. Il Puc non dovrebbe mai essere l’imposizione di una parte politica, seppur maggioritaria, ma un terreno di confronto corale e di condivisioni possibili.

    Questo, evidentemente, è la stella polare che ha guidato il metodo utilizzato dalla segretaria cittadina del Pdl, Giovanna Petrenga, componente delle commissioni cultura e affari europei della Camera, attraverso cui sono stati identificate le direttrici del dibattito e gli interpreti dello stesso.

    Sarà proprio la Petrenga ad introdurre il dibattito, a cui, per l’amministrazione comunale parteciperanno il sindaco Del Gaudio e l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Greco.

    La cornice introduttiva sarà costruita anche attraverso gli interventi di Tommaso De Simone della Camera di Commercio, del presidente dell’Unione Industriali Luciano Morelli, dell’assessore provinciale all’Urbanistica, Giovanni Mancino, protagonista e primo artefice del piano territoriale di coordinamento provinciale, strumento guida e sovraordinato al Puc.

    La filiera dei titolari delle deleghe all’Urbanistica terminerà con l’intervento dell’assessore regionale Marcello Taglialatela.

    Molta curiosità anche per quello che dirà lo scrittore casertano Antonio Pascale, che, con il suo libro, “La città distratta” ha dipinto in maniera spietatamente precisa, le tante occasioni perse da Caserta, a causa delle molteplici carenze, collegate a un’identità sociale e culturale sempre più in declino.

    Atteso anche l’intervento del noto urbanista napoletano Massimo Pica Ciamarra che sta materialmente redigendo il Puc di Caserta e che ha la necessità di ricevere quegli apporti e quegli stimoli, frutto di un processo partecipato alla definizione delle linee guida, che fino ad oggi non ha ricevuto.

    Chiaramente il dibattito partirà da un riconoscimento dell’identità che la legge regionale numero 16 dà ai Puc, strumenti complessi, dentro ai quali si muovono dinamiche riguardanti molte discipline. Rispetto a questo approccio, interverranno Flavia Belardelli della Soprintendenza ai Beni Culturali, Architettonici e Ambientali di Caserta e Benevento, il già citato scrittore Antonio Pascale, il geologo Domenico Trovato, il noto ed autorevole avvocato amministrativista Chicco Ceceri e l’architetto Raffaele Cutillo, uno dei pochi che in questa città prova a far circolare le idee che discendono dal confronto tra intellettuali e professionisti.

    Naturalmente un Puc che si va a redigere in una città che conta monumenti diventati patrimonio dell’umanità per l’Unesco, deve anche costruire la sua forma futura in base proprio a questa originale e autorevole caratteristica. Se ne discuterà nella terza parte del Convegno, a cui parteciperanno Jolanda Capriglione, responsabile del club Unesco di Caserta, Maria Carmela Caiola, solida militante del mondo ambientalista collegato al movimento politico dei Verdi e, nell’occasione in rappresentanza di Italia Nostra.

    In questa sessione interverranno anche Dante Specchia della Fai, Gianfranco Tozza di Legambiente, Francesco Marzano responsabile del settore turismo e marketing territoriale delle Piccole e Medie Imprese, Enrico De Cristofaro, presidente dell’ordine degli architetti della provincia di Caserta e Vittorio Severino, presidente dell’ordine degli ingegneri.

    I lavori saranno moderati dalla giornalista di Lunaset, Francesca Nardi.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 30 maggio 2013 ALLE ORE 19:49