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    CASERTA – ECOCAR, fanno le riunioni riservate solo con il sindacato di Peppe Zampella. La Cisas insorge


    COMUNICATO STAMPA – Per il segretario Mario De Florio è stato un bene non partecipare CASERTA - Tutti sapevano che la riunione di Venerdì scorso sarebbe servita solo a far guadagnare altro tempo alla Società Ecocar, che l’aveva addirittura frazionata per incontrare prima le  2 Organizzazioni patronali, costituite con i familiari di don Peppe, per […]

    Nelle foto, Mario De Florio e Peppe Zampella

    COMUNICATO STAMPA – Per il segretario Mario De Florio è stato un bene non partecipare

    CASERTA - Tutti sapevano che la riunione di Venerdì scorso sarebbe servita solo a far guadagnare altro tempo alla Società Ecocar, che l’aveva addirittura frazionata per incontrare prima le  2 Organizzazioni patronali, costituite con i familiari di don Peppe, per meglio tutelarsi e per trattare direttamente con l’Azienda le questioni utili solo a sé stesso ed al suo onturage familiare.

    Nessuna decisione, come previsto, è stata presa. I  due sindacati patronali, facenti capo a don Peppe, erano in agguato fra le piante dell’Hotel Vanvitelli, luogo scelto dalla Società per l’incontro, e sono subito scappati via furtivamente, visto il comportamento duro degli altri partecipanti.

    Cgil e Cisl, lasciate sole dai 2 loro alleati, ne hanno approfittato per abbandonare poco dopo la riunione. Non se la sono sentita di assumersi da soli la responsabilità dell’accordo del 14 febbraio, punitivo nei riguardi dei dipendenti Ecocar, privati improvvisamente di oltre 300 euro mensili per meglio impinguare le tasche dei cosiddetti dirigenti, tra l’altro poco dediti al lavoro ed alle loro mansioni.

    Buon gioco per la direzione Ecocar nei riguardi della Fiadel, che non otteneva alcuna assicurazione sul pagamento degli arretrati e dell’ultimo TFR, nemmeno quello riguardante l’Inps, le cui quote l’Azienda trattiene regolarmente senza che nessuno sappia se e quando vengono versate all’ Inps.

    L’Azienda comunicava che prossimamente sarebbero cambiati i turni di lavoro. Non sarebbe più stato effettuato il lavoro notturno, sinora gestito solo per garantire ai soliti assenti – che nessuno notava di notte – un compenso aggiuntivo per tenerli meglio soggiogati.

    Ovviamente, il risparmio realizzato non sarà scaricato dalla esosa tassa imposta ai casertani, ma resterà a disposizione della ditta, che non ha fornito ai cittadini nemmeno i sacchetti.

    Altro tentativo illegale è stato quello di far entrare dalla finestra ciò che in passato fu escluso da tutti per evitare il mercato a pagamento dei posti, cioè quello di rendere ereditabile il posto di lavoro, cosa che non esiste in qualsiasi nazione. Non a caso, allora venne deciso correttamente che – solo in caso di decesso del dipendente – poteva subentrare un componente della stessa famiglia.

    La direzione Ecocar concludeva la riunione comunicando un aggiornamento al 30 Novembre p.v. La cosa ha creato solo difficoltà fra i presenti della Fiadel, i quali speravano di ottenere un qualche positivo risultato. In realtà, è prevalso Il Gioco delle Tre Carte, gestito dall’Ecocar, dai Sindacati compiacenti e dai dirigenti aziendali, cosiddetti solo per il loro appannaggio mensile.

    Bene ha fatto la Segreteria della Confederazione  Cisas a non essere presente per non legalizzare quanto sinora illegalmente effettuato. Vedi anche il caso della nuova promessa di mettere finalmente in funzione un valido e qualificato controllo automatico delle presenze, come già chiesto continuamente da 5 anni dalla sola Cisas. Richiesta ben nota alla Società, al Comune nonchè alle varie autorità competenti anche per evitare truffe ai cittadini e per avere un valido servizio di raccolta differenziata, meno costoso e più efficiente di quello attuale.

    PUBBLICATO IL: 2 ottobre 2013 ALLE ORE 13:26