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    CASERTA – Del Gaudio ha scambiato l’Onu e l’Unesco per l’ufficio del Genio Civile. L’organismo Onu: “Ma di che parla. Esterefatti nel vedere chi ha in mano le istituzioni dell’Italia”


      Ci rendiamo conto che questo è il primo cittadino di una città Capoluogo, ma è anche temeraria l’idea di chi vuole rispondere delle fanfaronate senza alcun senso CASERTA - “Il sindaco di Caserta ha trovato la vacca grassa per finire sui giornali. E’ questo il punto. L’UNESCO e’ soltanto un organismo che registra la situazione del […]

     

    Nelle foto, il presidente nazionale dell’Unesco, Puglisi il Corno Rosso e il sindaco Del Gaudio

    Ci rendiamo conto che questo è il primo cittadino di una città Capoluogo, ma è anche temeraria l’idea di chi vuole rispondere delle fanfaronate senza alcun senso

    CASERTA - “Il sindaco di Caserta ha trovato la vacca grassa per finire sui giornali. E’ questo il punto. L’UNESCO e’ soltanto un organismo che registra la situazione del bene, ma il dovere di tutelarlo spetta a chi lo possiede materialmente. L’Unesco, verificato tutto questo, decide se quel bene e’ ancora qualcosa che merita di essere nella lista dei patrimoni dell’umanita’ oppure no”. Cosi’ Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, replica alle accuse del sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, in merito all’ipotesi che l’organismo dell’Onu possa rivedere l’inserimento della Reggia Vanvitelliana nel patrimonio dell’umanita’ a maggior ragione dopo l’iniziativa arbitraria del primo cittadino che ha fatto installare provocatoriamente un corno rosso di 13 metri realizzato dall’artista Lello Esposito davanti all’entrata del complesso architettonico. “Il problema – prosegue Puglisi – e’ che siamo sulla stessa linea tracciata dai forconi, ovvero per attirare l’attenzione si fa di tutto, ma siamo fuori da qualsiasi logica istituzionale. Se il sindaco ha qualcosa da dire e chiede di vedere il ministro, non credo che il ministro si rifiuti di vederlo. Io spero che ci si fermi al corno e non si vada oltre perche’ c’e’ anche un livello di stile e di eleganza nella rappresentativita’ istituzionale.

    In ogni caso, c’e’ un rapporto coerente tra la spesa, il risultato e la motivazione che ne e’ alla base e, per quanto mi riguarda, ritengo assolutamente discutibile che ci sia la legittimita’ di spendere anche un euro per mettere un corno rosso davanti alla Reggia di Caserta”. “L’Unesco – incalza il Presidente della Commissione Nazionale Italiana – e’ esterrefatta davanti a una cosa del genere, esterrefatta nel vedere in che mani siano le istituzioni di questo Paese. C’e’ un problema di affidabilita’ di questo Paese rispetto all’agenzia internazionale: mentre il Governo e il Presidente della Repubblica si spendono per dare un sempre maggiore spessore alla rappresentativita’ del nostro Paese, quello che mette il corno davanti alla Reggia di Casertada’ una mazzata che e’ assolutamente incredibile, senza contare che con 70mila euro (il costo della scultura, ndr) ci campa una famiglia media italiana per un anno, oltre ad essere uno stipendio di un dirigente di primo livello oppure di un quadro alla fine della carriera in una amministrazione pubblica”.

    PUBBLICATO IL: 12 dicembre 2013 ALLE ORE 15:42