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    REGGIA DI CASERTA – Crolli e aree chiuse al pubblico. Polemiche: ecco quello che compete e non compete ai 340 dipendenti


        La Sovrintendente David ha moltissimi dipendenti, ma crolli e furti sembrano non mancare. Chissà perchè, gira e rigira, ma alla fine nessuno si prende le proprie responsabilità  REGGIA DI CASERTA - Dopo l’istallazione del corno che ha scatenato innumerevoli critiche e sul quale, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, è ancora convinto […]

     

     

    La Sovrintendente David ha moltissimi dipendenti, ma crolli e furti sembrano non mancare. Chissà perchè, gira e rigira, ma alla fine nessuno si prende le proprie responsabilità 

    REGGIA DI CASERTA - Dopo l’istallazione del corno che ha scatenato innumerevoli critiche e sul quale, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, è ancora convinto che l’opera rappresenti “una provocazione, perchè tutti si accorgessero che la Reggia esiste, ma è un grande malato“, ci si interroga sul perchè la facciata esterna e il marciapiede antistante il Palazzo Reale siano ingabbiati da mesi e continuino a perdere pezzi. Infatti, già nel 2009 si staccò una foglia di pietra da una lesena della facciata, mentre nel 2012 cadde un pezzo di timpano, seguito da una parte di capitello di marmo che si schiantò rovinosamente a terra da un’altezza di 40 metri circa e ancora due mesi prima di Natale di quest’anno si è staccato un fregio ornamentale da un soffitto interno.

    Per il restauro dell’ancora splendido complesso borbonico, il ministero dei Beni culturali ha stanziato 22 milioni di euro, la prima tranche di 9 milioni e tre, più un milione fornito da Arcus, la società del Mibac per lo sviluppo di arte e cultura, è stata bandita il 18 settembre. Purtroppo, però, nessuno si è ancora aggiudicato la gara e quindi, si potrebbe protrarre per svariati mesi perchè il bando è europeo e viene direttamente dalla direzione regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

    Inoltre, dopo il maltempo di circa tre settimane fa, le transenne sono state piazzate anche dentro il parco, poichè sono crollati 50 alberi, di cui alcuni secolari. Per risistemare tutto altri fondi ministeriali sono arrivati, ma secondo la Sovrintendente Paola David, alcuni percorsi dovrebbero restano chiusi al pubblico “perché altri rami potrebbero crollare”.

    Anche le Cavallerizze Reali sono chiuse da tempo immemore, in quanto servirebbero circa 5 milioni di euro per restaurarle e ad oggi sono infestate da erba incolta mentre le pareti continuano a marcire. I custodi del Parco dovrebbero, quantomeno, pulire quelle zone. La Sovrintendenza di Caserta ha 340 dipendenti, di cui 162 sono gli addetti alla vigilanza della Reggia.

    Di questi, solo 6 fanno il turno di notte, monitorando da una stanzetta le telecamere puntate sugli interni della Reggia. Per questo motivo, secondo la David, nessuno di loro  si è accorto del furto della “gabbia di Faraday”, cioè il sistema di fili di rame sul tetto, trafugato ad aprile, che protegge il palazzo dai fulmini. Essendo Il tetto esterno, sfugge alla competenza dei custodi. Gli altri 156 addetti, invece, lavorano di giorno e sono divisi in due turni. Ma di effettivi al lavoro ce ne sono poco più di “una sessantina, tra ferie e malattia”, sostiene la David. Facendo il punto, dunque, c’è un alto assenteismo perchè ogni giorno circa una ventina di dipendenti sono in ferie o in malattia. Inoltre, sembra che spesso nel Parco si aggirino parecchie auto. Sull’argomento la Sovrintendente si è difesa così: “I dipendenti non sono da me autorizzati a entrare in auto nel parco. Io ho dato loro uno spazio parcheggio in una zona non certamente visibile al pubblico”.

    A quanto pare, alla fine qualsiasi cosa accada alla Reggia, la responsabilità sembra essere sempre di qualcun altro.

     

    Valentina Musella

    PUBBLICATO IL: 18 dicembre 2013 ALLE ORE 12:42