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    CASERTA – Consorzio, la mobilità non è mobile per tutti. I casi della signora Flagiello e della nipote del Cardinale


          C’è stato anche segnalato che esistono delle sentenze che assimilano il CUB ad un Ente pubblico non economico, ma la posizione dell’assessore regionale, il giuslavorista Severino Nappi, parimenti a quella di molti Comuni, fa riferimento alla lettera dell’art. 1 del ddl 165 del 2001 CASERTA - Parlando nei giorni scorsi con l’assessore […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Giseppina Flagiello e la signora Del Vecchio

     

    C’è stato anche segnalato che esistono delle sentenze che assimilano il CUB ad un Ente pubblico non economico, ma la posizione dell’assessore regionale, il giuslavorista Severino Nappi, parimenti a quella di molti Comuni, fa riferimento alla lettera dell’art. 1 del ddl 165 del 2001

    CASERTA - Parlando nei giorni scorsi con l’assessore regionale a lavoro, Severino Nappi, questi di sera, dichiarando di parlare da giurista più che da assessore, che pur conoscendo qualche orientamento giurisprudenziale autorevole, che tende ad assimilare il consorzio dei rifiuti agli Enti pubblici non economici, lui, che di diritto del lavoro è docente, concorda nel considerare questi Enti come degli ibridi, perchè tali sono per la certa codifica legislativa dell’art. 1 del ddl 165 del 2001, gli Enti pubblici elenca e certifica in maniera precisa.

    E d’altronde, il rigetto di diverse domande di mobilità dei dipendenti del CUB, da parte, ad esempio, del comune di Torre del Greco, di quello di Cicciano e anche dello stesso Ministero della Giustizia, che non ha accolto richieste di messa in mobilità legate ad alcuni posti rimasti liberi negli organici dei tribunali, a partire dal Comune di Aversa.

    Ecco perchè Nappi, considera un decreto del Governo, che modifichi l’art. 1 del ddl n°165, prevedendo espressamente l’immissione nell’elenco dei Consorzi dei rifiuti, l’unica strada percorribile per sbloccare la mobilità.

    Per quanto ci riguarda, possiamo solo ribadire che anche in questo caso si sono create delle discriminazioni, pur non dovute all’attività dolosa di alcuno. E siccome, quando ieri sera abbiamo fatto qualche esempio, come quello del figlio di Carmine Bevilacqua, che grazie alla mobilità è transitato dal Consorzio all’Amministrazione provinciale e anche quello della signora Del Vecchio, dobbiamo pubblicare queste segnalazioni.

    Un’altra signora, che è riuscita ad avere la mobilità, è la Flagiello e anche Anna Gravina, anch’essa dipendente del Consorzio, transitata anni fa alla Provincia e nipote diretta del Cardinale Crescenzio Sepe.

     

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 11 gennaio 2014 ALLE ORE 16:43