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    CASERTA – C’è chi sa dire no in Ecocar alla dittatura del triumvirato Ferraro-Zampella-Vallarelli. In tanti si cancellano dal sindacato “amico”


      Si tratta solo di informazioni molto sommarie, ma si dice che i privilegi di quella che si configura come una vera e propria casta interna, siano ormai bollati dalle proteste di altri operatori, che, ad esempio chiedono il dispositivo marcatempo su ogni cantiere. E la Fiadel li appoggia   CASERTA - Capire qualcosa di […]

    Nelle foto, da sinistra, Angelo Ferraro, Giuseppe Zampella e Sirio Vallarelli

     

    Si tratta solo di informazioni molto sommarie, ma si dice che i privilegi di quella che si configura come una vera e propria casta interna, siano ormai bollati dalle proteste di altri operatori, che, ad esempio chiedono il dispositivo marcatempo su ogni cantiere. E la Fiadel li appoggia

     

    CASERTA - Capire qualcosa di quello che succede all’interno del mondo dorato, anzi del mondo tempestato di oro e di diamanti dei rifiuti, collegati alla gestione del servizio nel comune di Caserta, è una delle cose più complicate delle cose che ci siano.

    Il nocciolo di comando, al di là delle varie sigle societarie che si sono avvicendate in questi anni è, infatti, sempre lo stesso. Tre, massimo 4 persone che decidono tutto. Dal loro interno non esce una sola parola. Sono uniti da una consegna assoluta del silenzio, puntellata dai grandi interessi economici che riescono a gestire e a garantire per i propri privilegi.

    L’aver saputo, dunque, che in questi giorni c’è maretta tra i dipendenti di Ecocar che è l’ultima società, riveduta e corretta rispetto alle precedenti, solamente nella sua ragione sociale, è stato un colpo fortunato.

    Alcuni dipendenti che in questi anni erano stati più che al servizio delle aziende che redigevano la loro busta paga, al servizio di Giuseppe Zampella, uno dei dirigenti più influenti, ma che dipende, a sua volta in parte da Sirio Vallarelli, in tutto dal vicesindaco Ferraro, che oggi controllando il personale del Comune, i vigili urbani, la mobilità e mantenendo il suo potere nei settori dei servizi sociali e dell’ambiente, la cui delega non a caso è stata trattenuta dal sindaco Del Gaudio,  è l’autentico uomo forte di questa città.

    Ma, dicevamo, ultimamente, quella relazione di sudditanza, di assoluta obbedienza, di alcuni operatori della Ecocar si è incrinata.

    Colpa di privilegi che questi dipendenti considerano ormai inaccettabili che si verificherebbero, sistematicamente a favore di un gruppettino di privilegiati, imparentati con quelli dell’oligarchia dominante.

    C’è chi ha chiesto che venga messo un dispositivo marcatempo su ogni cantiere. Queste proteste sarebbero state assorbite ed ascoltate dal sindacato Fiadel e dal suo responsabile Elpidio Martucci. Si parla di molte disdette sindacali che starebbero colpendo la sigla che Giuseppe Zampella controlla da anni.

    Si parla di una piccola migrazione proprio verso la Fiadel.

    Staremo a vedere.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 20 maggio 2013 ALLE ORE 12:16