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    Fanno quattrini a palate con l’acqua di CASERTA e poi sponsorizzano: Arnone da 10 milioni al Napoli e ora Ferrarelle vuol sposare il basket di Cantù


    La notizia è riportata sul quotidiano locale lombardo La Provincia (CLICCA QUI) CASERTA - Ci risiamo. I vampiri che da decenni succhiano il sangue alle terre casertane, facendo una barca di miliardi grazie alle risorse naturali delle nostre sorgenti, scialano utilizzando i loro profitti per sponsorizzare iniziative sportive che con questo territorio non centrano proprio […]

    La notizia è riportata sul quotidiano locale lombardo La Provincia (CLICCA QUI)

    CASERTA - Ci risiamo. I vampiri che da decenni succhiano il sangue alle terre casertane, facendo una barca di miliardi grazie alle risorse naturali delle nostre sorgenti, scialano utilizzando i loro profitti per sponsorizzare iniziative sportive che con questo territorio non centrano proprio nulla. Prendete il caso del “gassosaro” (non è una qualifica dispregiativa, ma gassose produceva. Ricordato il vecchi spot: anche al vino del priore…) Arnone.

    Quest’anno ha stipulato un altro contratto di main sponsor per il Napoli Calcio, da circa 10 milioni di euro. Non solo. Ma con il benessere che gli garantisce lo sfruttamento delle sorgenti di Prata e di Pratella, da dove esce fuori l’acqua Lete e tutti i suoi derivati, ha inserito quattrini anche in altre società di calcio di seria A come sponsor secondario. Ma diciamo che qualche tifoso del Napoli, e a Caserta ce ne sono tanti, può anche ritenere utile e gratificante per la sua passione sportiva, questo impegno che il “gassosaro” Arnone profonde per il Napoli con i quattrini guadagnati attraverso l’acqua di Caserta.

    Ma ci dovete dire a chi può far piacere il fatto che mister Ferrarelle, al secolo, signor Pontecorvo, di Napoli, sta valutando seriamente di diventare il primo sponsor, con un ingente impegno economico, della pallacanestro Cantù che è una concorrente della Juvecaserta, bandiera sportiva di questa terra, per la quale mister Ferrarelle non ha dato mai un quattrino. A questo punto, dato che è la seconda o terza volta che scriviamo di queste cose, è arrivato il momento di andare ad approfondire nei minimi particolari le procedure attraverso cui la regione Campania assegna e rinnova la concessione a queste aziende per lo sfruttamento delle acque. Questa è una forma di asservimento, di sfruttamento e di mortificazione che Terra di lavoro non può più tollerare.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 29 ottobre 2013 ALLE ORE 17:53