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    CASERTA – Appalto miliardario per il servizio idrico. L’Ato non si sente morto e si prepara a far ricorso a Del Gaudio


          Sono ancora molte le incognite e le difficoltà che si frappongono per la realizzazione della gara d’appalto CASERTA - Le cose veramente importanti, quelle che premevano agli amministratori comunali di questa città 20 anni fa, esattamente alla stessa stregua di oggi, sono rappresentate dagli appalti, dalle grandi operazioni economiche che creano vantaggi […]

     

     

     

    Nella foto Del Gaudio e Mazzotti

    Sono ancora molte le incognite e le difficoltà che si frappongono per la realizzazione della gara d’appalto

    CASERTA - Le cose veramente importanti, quelle che premevano agli amministratori comunali di questa città 20 anni fa, esattamente alla stessa stregua di oggi, sono rappresentate dagli appalti, dalle grandi operazioni economiche che creano vantaggi agli imprenditori e riconoscenza da parte loro rispetto ai politici che le propiziano. Dunque, il degrado della città, l’agonia del suo sistema commerciale ed economico sono fatti irrilevanti rispetto ai soldi che devono arrivare per il Piu Europa, rispetto ad un husing sociale seppure rallentato dalla crisi economica che certo ha colpito pesantemente il mercato comunale, rappresenta ancora oggi un grande obbiettivo di questa amministrazione. E poi ci sarebbe la mega gara per l’attribuzione della gestione dei servizi idrici della città.

    Maurizio Mazzotti, uno che di quattrini se ne intende ha spinto perché il comune parta con l’iter. Mazzotti ritiene che siccome gli ato sono stati aboliti, allora i comuni acquisiscono automaticamente la titolarità alla gestione dei servizi. Ma la Regione Campania se ha abolito gli Ato non ha detto che le sue competenza passano ai comuni. E poi gli Ato sono ancora giuridicamente vivente. Non quello che Zinzi ha tento di fare a Caserta e che la Regione non ha in pratica riconosciuto, ma l’Ato originario, quello che raccoglieva nel suo perimetro la provincia di Caserta e parte e parte della provincia di Napoli. E a quanto si sa l’attuale commissario è già pronto a ricorrere alla giustizia qualora il comune di Caserta deliberasse sulla gara.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 19 maggio 2013 ALLE ORE 17:44