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    CASERTA / Angelini “commissaria” la David e arriva al capezzale della Reggia


    Stamattina, martedì, nella sede dell’Unione Industriali, promosso da Giovanna Petrenga, l’incontro tra il numero 1 dei beni culturali della Campania e le istituzioni locali. Non c’era la Sovrintendente di Caserta. Il che non è un fatto irrilevante di Stefania Modestino CASERTA - Una tavola rotonda, stamattina, martedì per risolvere le questioni relative alla Reggia come […]

    Nelle foto, l’incontro sulla Reggia tenutosi stamane, martedì

    Stamattina, martedì, nella sede dell’Unione Industriali, promosso da Giovanna Petrenga, l’incontro tra il numero 1 dei beni culturali della Campania e le istituzioni locali. Non c’era la Sovrintendente di Caserta. Il che non è un fatto irrilevante

    di Stefania Modestino

    CASERTA - Una tavola rotonda, stamattina, martedì per risolvere le questioni relative alla Reggia come attrattore turistico e culturale e del rilancio del turismo in tutta la provincia di Caserta. Un incontro sollecitato dalla coordinatrice cittadina del Pdl,  e deputata Giovanna Petrenga, già Sovrintendente, che ha subito ricevuto la disponibilità di Tommaso de Simone, presidente C.C.I.A.A., e di Luciano Morelli, presidente di Confindustria di Caserta.

    Dopo l’apertura dei lavori presieduti da  Donatella Cagnazzo, responsabile turismo dell’Unione Industriali, che ha richiamato la legge 55 della Regione Campania, non risparmiando accenti polemici verso l’attuale conduzione della Reggia ed ha salutato i partecipanti all’incontro: Gregorio Angelini, segretario generale dei Beni Culturali della Regione Campania, la senatrice del PD Rosaria Capacchione, il sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, il presidente De Simone, il presidente Morelli, l’assessora Teresa Ucciero, i componenti della sezione turismo dell’ Unione Industriali e le rappresentanze sindacali, tra cui Angelica Pizzuti dell’UGL e Antonio Maglio della CISL. Presenti come riferimenti del territorio ed esperti l’architetto Raffaele Cutillo e l’imprenditore turistico Francesco Marzano, che è anche il responsabile del settore turismo delle Piccole e Medie Imprese.

    Sicuramente la querelle sviluppatasi intorno alla Reggia ha allertato l’attenzione su una serie di problemi che come ha affermato Angelini sono strettamente connessi alla riduzione dei finanziamenti per la manutenzione che attualmente sono pari a circa 200 mila euro per il parco e 50 mila per il Palazzo Reale.

    Nel contempo Angelini ha tenuto a ricordare, però, che la segreteria regionale ha concordato con il ministro  Ornaghi un finanziamento per la riqualificazione della caserma Pollio di circa 12 milioni di euro per la sistemazione dell’Archivio di Stato e per l’integrazione di alcune attività collaterali alla Reggia come l’utilizzazione di spazi per coniugare Arte, Territorio e Museo alla stessa stregua quanto già sperimentato a Napoli per le ceramiche di Capodimonte.

    Anche a Caserta si potrebbe, così valorizzare il settore agro-alimentare, quello della  seta, del polo orafo etc.

    Sulla questione della Reggia pesa naturalmente la mancanza di autonomia che fu proposta anni fa dalla parlamentare del Pdl, Giovanna Petrenga.

    La coordinatrice cittadina berlusconiana, ai tempi della sua gestione della  Soprintendenza propose infatti, di trattenere e reinvestire i circa 2 milioni di euro l’anno che la Reggia incassa e che versa al Ministero del Tesoro senza averne più il ritorno ( a differenza di quanto è previsto per legge, in quota del 50%). Nell’azione 1 della misura 9 della regione Campania sia il Comune che Confindustria hanno presentato progetti finalizzati proprio all’integrazione del monumento con la città. “Eppure – commenta con amarezza  Cagnazzo – la Soprintendenza continua ad affermare che a Caserta gli industriali non hanno progettualità per la Reggia” .

    La polemica c’è e traspare tra le righe dei vari interventi resi anche più amari dalla presa in giro che Crozza ha fatto non alla Reggia ma alla città di Caserta. Ma sembra vincere la propositività, il desiderio “da cittadina” della senatrice Capacchione “di vivere il monumento e far sì che questo possa costituire l’ingresso nella città e non più il “mordi e fuggi” invertendo il rapporto tra la Reggia e il centro urbano”.

    Questa idea rafforza le tesi della parlamentare Petrenga e del sindaco Del Gaudio che vogliono rilanciare l’utilizzo e la centralità di Piazza Carlo III  offrendo un percorso integrato nella città ai turisti attraverso pacchetti che prevedano la visita agli altri siti, come il Belvedere di San Leucio, il quale attualmente è tagliato fuori dagli itinerari turistici del Capoluogo.

    PUBBLICATO IL: 23 aprile 2013 ALLE ORE 17:21