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    CASERTA / Al Comune minimizzano su quei nomi strani usciti sulle tavole dei progetti miliardari Piu: “Roba vecchia”. Boooni! Non è roba vecchia e ve lo dimostriamo


      Siamo costretti anche oggi a ritornare su un argomento che ci ha appassionato nei giorni scorsi e che avevamo liquidato autoconvincendoci, dopo ore di training autogeno, che il tutto fosse stato determinato da un virus insinuatosi nei sistemi informatici del Comune. Ma siccome da lì propinano spiegazioni un po’ offensive dell’intelligenza di Casertace, allora […]

    Nelle foto, le indicazioni delle proprietà dei files riguardo il progetto Tuoro Garzano finanziato con i fondi del Piu Europa. Si notano i nomi della Segnaletica Petrella e Rpa spa

     

    Siamo costretti anche oggi a ritornare su un argomento che ci ha appassionato nei giorni scorsi e che avevamo liquidato autoconvincendoci, dopo ore di training autogeno, che il tutto fosse stato determinato da un virus insinuatosi nei sistemi informatici del Comune. Ma siccome da lì propinano spiegazioni un po’ offensive dell’intelligenza di Casertace, allora siamo di nuovo qui. IN CALCE ALL’ARTICOLO I DUE LINK CON I NOSTRI DUE PRECEDENTI ARTICOLI

     

     

     

    CASERTA – Risulta un po’ incomprensibile il motivo per cui nelle stanze che contano del Comune di Caserta non ci si voglia arrendere a quella che è una spiegazione evidente e cioè che tutto quello che è saltato fuori dalle tavole progettuali, relative ai lavori di due assi stradali, la Tuoro Garzano e la  seppur monca, perchè monca rimarrà, come dimostreremo nei prossimi giorni, Casola-Valle di Maddaloni, è frutto dell’improvvisa invasione di un virus informatico nei terminali dell’ufficio tecnico e dintorni.

    Non si vogliono arrendere a questa evidenza e dicono strane cose, pronunciando parole a vanvera. Ad esempio, ieri, la spiegazione più accreditata per quei nomi di professionisti e di imprese locali e forestiere, saltate fuori inopinatamente sulle tavole progettuali, legava la circostanza al fatto che esiste una traccia di una data piuttosto remota, il 28 dicembre 2002, quando, qualcuno di questi professionisti lavorò su questi progetti, che effettivamente sono in ballo da un decennio all’interno dei piani triennali delle opere pubbliche.

    Al di là del fatto che produrre una spiegazione del genere non è il massimo della chiarezza e della trasparenza, perchè se è vero che progetti su queste strade furono realizzati già 10 anni fa, da qualche studio tecnico della città, è anche vero che questo è un bando nuovo che si collega a un finanziamento ingente di origine comunitaria, al quale va apprestata una procedura che prevede la redazione di progetti ex novo, realizzati da ben identificati dirigenti e funzionari del comune di Caserta.

    Ma un eventuale copia ed incolla (può pensare qualche furbetto)  è tutto sommato un peccato veniale.

    Ma quale copia ed incolla! Ma le avete lette sotto le nostre frecce rosse le date delle presunte manipolazioni che noi, badate bene, attribuiamo agli effetti sfortunati di un virus informatico e non al contrario alla consumazione di un reato non dimostrabile?

    Partiamo dal discorso del 28 dicembre 2002. Associata a questa data c’è traccia della Rpa spa di Perugia, ma sempre associato a questo studio di progettazione ci sono i salvataggi del documento datati 22 gennaio 2013, dunque, salvataggi risalenti a due mesi e mezzo fa. In questa data viene indicata sia la creazione del documento, sia l’ultimo salvataggio.

    Veniamo a Segnaletica Petrella, qua non c’è alcuna data pregressa, ma solo date recenti. Ultima stampa 9 novembre 2012, creazione 22 gennaio 2013, badate bene alle ore 13.00, cioè 40 minuti dopo l’ultima modifica realizzata, sempre secondo questo mattacchione bugiardo del virus, nello studio della Rpa di Perugia, che chiude il file, precisamente alle ore 12.21.

    E’ la volta dei professionisti. Nell’aurea era di Falco sindaco, precisamente il 15 luglio del 2002 il nome dell’ingegnere Riccardo Del Prete compare come associato alla relazione tecnico geologica della Casol-Valle di Maddaloni. Di questa relazione ( e stiamo parlando di documenti ufficiali consegnati formalmente ai partecipanti al bando) 9 anni dopo, precisamente il 12 settembre 2011 si ritrova traccia precisa con l’associazione del nome dell’ingegnere Vincenzo Del Gaudio all’ultima modifica apportata, nonchè alla creazione del file.

    Questi i fatti. Il resto sono chiacchiere. Ricordiamo a lorsignori che questa è una gara che non si vince con il miglior ribasso sulla base d’asta, ma si vince proprio in base all’offerta migliorativa realizzata su questi progetti attorno ai quali compaiono tutti questi nomi e che per legge dovevano essere realizzati e non abbiamo motivi per pensare che non lo siano stati, da due dirigenti del Comune di Caserta.

    Diciamo che è stato il virus e piantiamola gentilmente di dire che Casertace scrive notizie inesatte. Questa città è l’immagine speculare della sua classe dirigente ed ha il diritto di scegliersi chi vuole a governare. Ma giù le mani dalla professionalità e dalla profondità di studio, di indagine, di inchiesta e di verifica delle informazioni e delle fonti che sono il patrimonio genetico di Casertace.

    Altrimenti, poi, ci incazziamo sul serio.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 4 aprile 2013 ALLE ORE 11:29