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    CASERTA / 200mila euro di canoni non pagati al Comune per la galleria del Bar Contemporaneo. TUTTE LE CIFRE E UNA RESCISSIONE CHE NON ARRIVA


      Prosegue la nostra inchiesta sui soldi che il Comune di Caserta dovrebbe incassare da un’autentica messa a reddito del suo patrimonio e che invece non incassa.   CASERTA - La vicenda del mancato pagamento, da parte della società interculturale Srl che ha avuto in affitto dal Comune i 25 vani più giardino della galleria […]

    Nella foto via Mazzini

     

    Prosegue la nostra inchiesta sui soldi che il Comune di Caserta dovrebbe incassare da un’autentica messa a reddito del suo patrimonio e che invece non incassa.

     

    CASERTA - La vicenda del mancato pagamento, da parte della società interculturale Srl che ha avuto in affitto dal Comune i 25 vani più giardino della galleria di via Mazzini che ospita anche il Bar Contemporaneo, si arricchisce di nuovi elementi. Ieri, giovedì, nel nostro racconto sui contenuti dell’atto transattivo firmato dal Comune di Caserta e dalla società vicina alla famiglia dei noti imprenditori casertani Albero, avevamo parlato di circa 60mila euro fatti risparmiare dal Comune sui canoni, in quanto la società avrebbe provveduto a sue spese a costruire la cabina elettrica.

    In effetti lo sconto fu molto più alto, perchè oltre ai quasi 60mila, decurtati, ve ne sono altri 95mila e passa, ugualmente decurtati a titolo di risarcimento per il parziale utilizzo dell’immobile nel periodo intercorrente tra la data di consegna dell’immobile stesso e quella di costruzione della cabina elettrica (luglio 2008-dicembre 2009).

    Insomma, complessivamente la decurtazione ammonta a 155mila euro circa.  Con questo computo, il debito rimanente a titolo di canoni non versati, fino al 31 dicembre 2010, era di 98mila euro circa, a cui si aggiungono  25mila euro per interessi relativi ad un piano di rientro con comode rate fino al 15 gennaio 2016.

    Questa transazione chiudeva il contenzioso tra il Comune e la Interculturale. Al punto numero 7 è scritto testualmente “Il mancato rispetto del pagamento delle somme stabilite alle rispettive scadenze, è considerato inadempimento contrattuale e comporta tutti gli effetti e le conseguenze di legge”.

    Ora, a quanto ci risulta queste rate pattuite nella Transazione non sono state pagate e non sono stati pagati neanche i canoni dal 1 gennaio 2011 ad oggi, per un debito complessivo che ammonta a più di 200mila euro. Nonostante questo, non ci risulta neppure che il contratto sia stato rescisso, dato che la rescissione è la conseguenza di cui il codice civile e il codice di procedura civile prevedono in casi come questo.

    La questione, che l’ amministrazione in carica, in verità, ha ereditato, deve aver prodotto qualche preoccupazione nelle stanze che contano se è vero che di recente è stata convocata una riunione tra le parti. Riunione, che però non ha prodotto nulla di concreto.

    A rendere ancor più complessa la vicenda si aggiunge il fatto che si ha difficoltà a reperire la determina di accertamento relativa all’anno 2011, un documento, questo, obbligatorio che contiene la fotografia della situazione creditoria e debitoria.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 26 aprile 2013 ALLE ORE 17:15