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    CARINOLA. La Soprintendenza affida le riparazioni del castello al Comune, ma con quali soldi?


    L'ing. Antonio Menditto confida in un intervento della Regione

    Nella foto la parte del castello interessata al crollo

    Nella foto la parte del castello interessata al crollo

    CARINOLA. C’è stato questa mattina, intorno alle 11:00, il sopralluogo della Soprintendenza per i beni culturali all’antico castello normanno, insieme al sindaco Luigi De Risi, l’ing. Antonio Menditto e al comandante dei vigili urbani Antonio Di Nardo.

    Il castello, la scorsa settimana è stato transennato per motivi precauzionali dai vigili del fuoco, a causa del crollo di tutto  il solaio sovrastante  il pavimento del primo piano della torre,  invadendo la sala del piano terra di massi e pietre.

    Nella visita di stamane, l’architetto della soprintendenza ha ribadito che il pericolo di crollo è ancora abbastanza alto, quindi urge una riparazione, che, però, ricadrà sulle casse del Comune di Carinola e non di certo su quelle dei beni culturali. Rientrato in ufficio, l’ingegner Antonio Menditto ha commentato la posizione della Soprintendenza come una “classica lavata di mani” in vecchio stile e si è subito attivato nel chiamare una ditta con la quale fare un preventivo dei costi di riparazione, che poi saranno inviati prima alla Soprintendenza e successivamente alla Regione, alla quale verrà chiesto di coprire buona parte della spesa.

    I carinolesi e gli amanti dell’arte ripongono tutte le speranze nella Regione, ma, non per fare dietrologia, una maggiore cura dell’attuale e delle passate amministrazioni, non avrebbe di certo portato a questo stato di emergenza.

    Antonio Caputo

    PUBBLICATO IL: 20 marzo 2014 ALLE ORE 13:19