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    CAPUA / Dopo le manovre oscure sul Gassificatore, altre tresche per bloccare il Puc. Chi è il regista occulto?


        Da ben 7 mesi la documentazione è bloccata. Gli tessi funzionari che hanno disertato senza motivo le riunioni consultive, organizzate dal comune di Capua, ora frappongono ostacoli. Si tratta di un fatto molto grave che danneggia lo sviluppo della città di Fieramosca e tutti i capuani CAPUA – Due fatti apparentemente autonomi l’uno […]

    Nella foto, piazza dei Giudici con il palazzo comunale

     

     

    Da ben 7 mesi la documentazione è bloccata. Gli tessi funzionari che hanno disertato senza motivo le riunioni consultive, organizzate dal comune di Capua, ora frappongono ostacoli. Si tratta di un fatto molto grave che danneggia lo sviluppo della città di Fieramosca e tutti i capuani

    CAPUA – Due fatti apparentemente autonomi l’uno dall’altro, ma che probabilmente sono intimamente collegati. Il comune di Capua sistematicamente sabotato nelle sue iniziative più importanti dalla Regione Campania. Prima la vicenda del titolo di proprietà, fino ad oggi fantasma dell’Asl Napoli 1 del terreno che dovrebbe accogliere il gassificatore, poi una vicenda forse ancor più grave: quella relativa al nuovo Puc.

    Come è noto il comune di Capua ha bruciato i tempi collegati alla necessità cogente che ogni comune di questa provincia ha di dotarsi del nuovo strumento di regolamentazione del territorio entro 18 mesi dalla approvazione, avvenuta nel luglio scorso del piano territoriale di coordinamento provinciale, approvando il piano definitivamente, ugalmente nella scorsa estate. Da ben 7 mesi – si tratta di un vero e proprio record mondiale -, la Regione tiene bloccato il Puc senza fornire il parere richiesto sulla V.A.S. che sta per Valutazione Ambientale Strategica.

    Addirittura pare che alcuni giorni fa la commissione insediata presso il settore regionale tutela dell’ambiente formata da molti  rappresentanti dei soggetti che hanno competenze in materia ambientale e che molto stranamente hanno disertato a suo tempo la fase delle consultazioni a cui il Comune di Capua aveva proceduto nel rispetto rigoroso delle regole, abbiano tirato fuori una serie di difficoltà e di cavilli in base ai quali la stessa commissione ha sospeso l’esame della pratica chiedendo al relatore approfondimenti istruttori su numerosi aspetti.

    Quesiti, che a quanto pare troverebbero risposta esauriente nelle 500 pagine di documentazione tecnica già presentate dal Comune di Capua.

    Insomma, c’è puzza di strumentalità e si ha la sensazione che in Regione ci sia un unico regista dietro sia alla questione del gassificatore, sia dietro alla questione della V A S sul Puc. Chi ci va di mezzo sono i cittadini di Capua e i loro interessi. Chi invece fa queste cose sposando il principio tossico del “Tanto peggio, tanto meglio“… per me, rappresenta il vero avversario dello sviluppo della città.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 5 aprile 2013 ALLE ORE 18:33