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    CAMERA DI COMMERCIO, finalmente: commissariate le aziende speciali. Niente più spendi e spandi, e assunzioni di commare e commarelle


        La delibera della giunta camerale n.56, pubblicata sul sito ufficiale, contiene una chiara direttiva: tutti gli atti di Sintesi, Asips, Agrisviluppo dovranno essere “asseverate”, in pratica approvate dalla stessa giunta. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA   CASERTA – La devolution non sempre giova agli interessi dell’ente che devolve […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Tommaso De Simone e Maurzio Pollini

    La delibera della giunta camerale n.56, pubblicata sul sito ufficiale, contiene una chiara direttiva: tutti gli atti di Sintesi, Asips, Agrisviluppo dovranno essere “asseverate”, in pratica approvate dalla stessa giunta. IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA

     

    CASERTA – La devolution non sempre giova agli interessi dell’ente che devolve poteri, funzioni e competenze. Non sempre un sistema federale o confederale rende più trasparente e, in applicazione del principio della sussidiarietà, più vicini alla base democratica da cui gemmano le classi dirigenti, si traduce in una dinamica di atti e di decisioni utili a quella base democratica. Questo vale in un sistema-Stato e vale anche in un sistema azienda, nella fattispecie, per un sistema azienda complesso, come può essere quello di una Camera di Commercio.

    Devolvere, trasmettere poteri e competenze dal centro alla periferia di un sistema implica quale elemento essenziale, propedeutico, quello della fiducia totale degli organismi centrali nei confronti dei periferici.

    La questione è seria, dato che si tratta di una vicenda relativa al funzionamento di organismi della Camera di Commercio di Caserta che hanno maneggiato tanti quattrini e, addirittura la facoltà, ampiamente esercitata, del resto, di produrre assunzioni di personale. Ed ecco perchè abbiamo voluto far precedere la notizia da un’analisi apparentemente teorica del funzionamento relativo a organismi derivati. Lo abbiamo fatto proprio per associare il contenuto dottrinale, seriamente approfondito a quella che è stata fino ad oggi una bagattella senza regole e senza controllo.

    Asips e Sintesi hanno vissuto, in questi anni non come ingranaggi di un sistema federato, ma come dei veri e propri feudi di gestione e di spreco delle risorse che le aziende conferiscono alla Camera di Commercio.

    Nel merito delle tante cose negative che si sono verificate in queste due aziende speciali Casertace ha trattato spesso il merito, che in teoria avrebbero dovuto promuovere il turismo, per quanto riguarda Sintesi e l’alta consulenza al servizio dei processi produttivi delle aziende iscritte alla Camera di Commercio, per quanto riguarda l’Asips.

    Basta guardare il repertorio dei nostri articoli e ne leggerete delle belle, anzi, delle brutte. Soldi buttati via, assunzioni di “commare e commarelle” senza alcun ritegno e senza alcun collegamento funzionale che permettesse agli organismi centrali della Camera di Commercio di esprimere quantomeno un parere su spese e assunzioni. Organismi che, sia detto per inciso, hanno lasciato troppo, ma proprio troppo fare.

    Evidentemente, quello che ha scritto per anni Casertace è diventato un articolato contenuto condiviso anche dal presidente della Camera di Commercio, Tommaso De Simone, il quale, dopo l’esperienza complicata vissuta durante quest’estate, deve aver maturato delle nuove e sicuramente più positive consapevolezze, e dalla giunta camerale.

    Una presa di coscienza che ha dato la stura ad una delibera a suo modo rivoluzionaria, che abbiamo scovato nel sito della Camera di Commercio. In questo atto di giunta, approvato all’unanimità lo scorso 9 settembre, si legge in sostanza (la versione integrale la potrete consultare cliccando sul link in calce a questo articolo) che da questo momento in poi ogni atto dell’aziende speciali non dovrà solo essere vagliato, ma dovrà essere ratificato, addirittura approvato dalla giunta camerale, in attesa che il presidente De Simone, coadiuvato dai dirigenti dell’ente rediga un nuovo Statuto.

    Si tratta di un commissariamento di fatto. Doveroso, obbligato. Non è casuale che nella delibera di giunta venga utilizzato un termine che, giuridicamente, ha un preciso significato, “asseveramento”.  Asseveramento non è solo una ratifica amministrativa, è un’analisi approfondita, un vaglio di un atto che parte dalla sua ragion d’essere. E’ un timbro di legittimità rispetto a qualcosa che questa legittimità non la contiene ab origine, cioè nel suo status di partenza.

    Operazione senz’altro positiva.

    Gianluigi Guarino

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    PUBBLICATO IL: 16 settembre 2013 ALLE ORE 12:50