Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Bufale, latte congelato, camorra. Luise junior: “Occorrono seri provvedimenti per controbattere i giornalisti…”. La replica “L’informazione non è colpevole per gli abusi commessi”


      Fioccano le reazioni dopo la trasmissione Tv di Servizio Pubblico sul caso della “Bufala delle Bufale”. Ci scrive il noto giovane imprenditore di Castel Volturno. Giusta la replica, ma le inchieste giornalistiche non si toccano   LA LETTERA - Essendo che stamane oltre alla mia rabbia ho ricevuto tante telefonate di telefonate d’imprenditori del territorio […]

     

    Nella foto a sinistra, Antonio Luise

    Fioccano le reazioni dopo la trasmissione Tv di Servizio Pubblico sul caso della “Bufala delle Bufale”. Ci scrive il noto giovane imprenditore di Castel Volturno. Giusta la replica, ma le inchieste giornalistiche non si toccano

     

    LA LETTERA - Essendo che stamane oltre alla mia rabbia ho ricevuto tante telefonate di telefonate d’imprenditori del territorio indignati quanto me per la trasmissione di ieri sera su LA 7 chiedo a te e alla redazione un po’ di spazio per controribattere.

    Come cittadino e imprenditore di Castel Volturno per l’ennesima volta mi sono stancato di essere rappresentato ed umiliato per colpe non dovute a noi persone  perbene del territorio ma bensì dovuta alla cattiva politica svolta in tutti questi anni sul nostro territorio da chi ha pensato solo ai propri  interessi dimenticandosi di tutelare il territorio e i cittadini onesti che vi ci vivono.

    Credo che si debbano prendere seri provvedimenti per controbattere i giornalisti che vengono a intervistare e riprendere una parte del nostro territorio che attualmente vive in un degrado totale non permettendo a chi vive in modo onesto di replicare.

    E’ molto semplice per i giornalisti riprendere luoghi e persone che vivono in condizioni pietose ed in modo abusivo , non pagando nessun utenza e che soprattutto non sono cittadini di Castel Volturno.

    Stamattina speravo che tutti gli allevatori e tutti i titolari delle aziende Casearie  facessero una rivoluzione e una  denuncia contro i giornalisti e l’emittente che ieri sera hanno trasmesso per l’ennesima volta un reportage per infangare la qualità dei nostri prodotti.

    In conclusione credo che tutti noi imprenditori invece di lamentarci continuamente dei problemi che affliggono  il nostro territorio dovremmo aiutare Castel Volturno ad uscire da una spirale che ormai la circonda da troppi anni, investendo nella riqualificazione dell’immagine e dei servizi facendo un protocollo d’intesa con il Comune di Castel Volturno.

    Distinti Saluti

    Antonio Luise

    LA REPLICA DI CASERTACE -  Antonio poichè sei un giovanissimo imprenditore di Castel Volturno e da qualche tempo ho notato anche il tuo impegno rispetto ai problemi sociali e politici della cittadina rivierasca, come giornalista e come appartenente alla categoria dei cronisti posso solo consigliarti di non schierarti contro l’informazione, sarebbe un atteggiamento illiberale, già tentato da molti altri politici di Castel Volturno, a loro volta già “etichettati” dalla storia giudiziaria. Spesso quando vengono proiettati questi servizi giornalistici i cittadini di Castel Volturno si arrabbiano. Tutti conoscono le tendenze politiche di Santoro e il tenore delle sue trasmissioni, ma ieri, Servizio Pubblico ha espletato un’indagine degna di rispetto.
    Controbattere è un diritto, ma non bisogna sentirsi umiliati per le immagini proiettate in tv, e te lo garantisco io su questo territorio non è facile informare…. Anzi un po’ di umiltà e qualche umiliazione per l’arroganza spasmodica di una classe politica locale, di un tessuto sociale zonale con un livello culturale bassissimo fa bene, visto quello che ci circonda.
    Il serio provvedimento per controbattere una denuncia giornalista sta nell’intenzione e nella volonta’ di rimboccarsi le maniche e lavorare. Ma se dopo un’eventuale tornata elettorale futura, a Castel Volturno assisteremo nuovamente alle solite tarantelle, ai soliti balzelli, a storie di voto di scambio, di lottizzazioni e di clientelismo familiare, allora che ben vengano altri 100mila giornalisti a fare quello che ha fatto Servizio Pubblico, ieri, giovedì.
    Chi vive in modo onesto sa qual è la parte marcia di Castel Volturno e dintorni, conosce i padrini e i padroni di questo territorio e cosa accade, quindi sa anche che non tutti i mali vengono per nuocere di fronte a delle inchieste giornalistiche su un indotto che deve chiarire alcune cose… nell’ambito di un contesto opaco e degradato non da un anno, ma da oltre 20 anni e certamente non per colpa del sottoscritto o dei miei colleghi, ma di elettori incapaci e asserviti ai padroni di turno che hanno occupato politicamente e militarmente un territorio e le istituzioni, in cambio di ciò che abbiamo oggi.
    La rabbia, quindi, indirizziamola contro determinate situazioni territoriali. L’informazione brutta o bella che sia è ancora tutelata dall’articolo 21 della Costituzione Italiana.
    Massimiliano Ive

    PUBBLICATO IL: 22 giugno 2013 ALLE ORE 0:00