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    AVERSA – Via Roma, lavori fermi perchè l’impresa è stata impegnata nel mercato ortofrutticolo. Domani la ripresa, fra 10 giorni il bando


        Abbiamo precisato i termini di una questione confusa e preda di convulsioni legate a notizie non precise AVERSA - Cominciamo a chiarire le cose, cercando di venire a capo delle tante indiscrezioni e delle tante voci che si inseguono sulla vicenda di via Roma, i cui lavori, stamattina, martedì si sono fermati. Si […]

    Nella foto, la bozza-foto su come sarà diverrà Via Roma

     

     

    Abbiamo precisato i termini di una questione confusa e preda di convulsioni legate a notizie non precise

    AVERSA - Cominciamo a chiarire le cose, cercando di venire a capo delle tante indiscrezioni e delle tante voci che si inseguono sulla vicenda di via Roma, i cui lavori, stamattina, martedì si sono fermati.

    Si è sparsa la notizia che si trattava di uno stop imposto dalla Soprintendenza. In effetti la cosa non è apparsa molto verosimile, visto che i lavori in questione hanno il crisma di un’urgenza legata alla tutela della pubblica incolumità. Per cui, la Soprintendenza non li avrebbe potuti fermare.

    In effetti, la Soprintendenza non ci ha pensato nemmeno lontanamente, visto che l’unico motivo per cui, stamattina, martedì, non si è lavorato, è legato alla necessità di spostare l’impresa nella zona del mercato ortofrutticolo, dove la visita di sabato scorso dei Nas ha reso urgentissimi gli interventi di ripristino, finalizzati a fare riprendere l’attività dei commercianti.

    In poche parole, domani mattina mercoledì, i lavori riprenderanno, secondo il programma previsto: asfalto per rattoppare le voragini. Quello stesso asfalto che sta provocando un vespaio di polemiche e che sarebbe, naturalmente, stando a quello che il diretto interessato ha detto, delle dimissioni di Elia Barbato e del terremoto politico che ha indotto il sindaco Sagliocco ad azzerare la giunta.

    Allora,  l’asfalto. I contrari all’intervento sostengono che coprire i cubetti di porfido sarebbe un errore, perchè questo determinerebbe un danno economico, legato all’impossibilità di utilizzare gli stessi cubetti nel progetto definitivo, quello, per intenderci di più di due milioni di euro, finanziati con i fondi Piu.

    Ma in questo progetto, stando a quello che dice l’assessore, pure lui congelato, all’Urbanistica, Ninì Migliaccio è prevista la rimozione e lo sversamento in un impianto specializzato non solo dell’asfalto di questi rattoppi, ma anche dei cubetti di porfido che andranno sostituiti ex novo.

    Per completare il quadro, così evitiamo confusioni, stamattina, è arrivata la comunicazione dalla Stazione Unica Appaltante di Caserta: entro dieci giorni e cioè entro fine mese, sarà pubblicato il bando della gara da 2 milioni e passa di euro. Dopo 45 giorni saranno conosciuti i nomi delle imprese partecipanti e si procederà all’aggiudicazione dopo una procedura non brevissima che però non dovrebbe superare il prossimo mese di luglio.

    In sostanza, i lavori per l’intervento radicale dovrebbero iniziare dopo il 20 agosto. Fino ad allora, c’erano 2 ipotesi: sostituzione dei cubetti con un costo superiore ai 100mila euro, che Sagliocco non ha voluto spendere con la prospettiva di doverli poi rimuovere di nuovo fra due mesi.

    La seconda ipotesi, quella percorsa, consiste nel rattoppo con l’asfalto finalizzato ad evitare incidenti ai pedoni.

    Questa la fotografia dello Stato dell’Arte, tutto il resto è chiacchiericcio.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 18 febbraio 2014 ALLE ORE 17:23