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    AVERSA. Senza sporcarsi le mani, Sagliocco e Sandro Diana consentiranno alla famiglia di Giggino Cesaro di costruire migliaia di metri cubi di cemento nell’area ex Texas


    Se ne parla poco e, probabilmente è proprio quello che il sindaco e il suo ingegnere capo desiderano AVERSA - Una prima proposta di sistemazione dell’area Texas, nel corso dell’amministrazione guidata da Ciaramella, fu combattuta dai commercianti, dai cittadini e pure dalla sindaco,  collega di partito dell’on. Cesaro, il quale temeva gli effetti che l’approvazione […]

    Nella foto, in alto, Cesaro e Sagliocco. In basso, l’area Texas e Diana

    Se ne parla poco e, probabilmente è proprio quello che il sindaco e il suo ingegnere capo desiderano

    AVERSA - Una prima proposta di sistemazione dell’area Texas, nel corso dell’amministrazione guidata da Ciaramella, fu combattuta dai commercianti, dai cittadini e pure dalla sindaco,  collega di partito dell’on. Cesaro, il quale temeva gli effetti che l’approvazione di quella proposta avrebbe avuto sull’opinione pubblica.

    Passato il tempo necessario per procedere al frazionamento dell’area, i proprietari del terreno, ora, sono tornati alla carica presentando un progetto che prevede l’abbattimento della  struttura esistente  e la ricostruzione di nuovi fabbricati per attività industriali, artigianali ed alloggi di pertinenza (custodi etc…) solo su una parte dell’area (cioè su 26.000 metri quadrati sui totali 50 mila)

    Una sua utilizzazione poco appropriata potrebbe provocare grosse disarmonie urbanistiche. E intanto la politica tace sull’argomento,

    Ma il suo silenzio fa pendant con l’attività dell’on. Cesaro e dei suoi fratelli, i quali contano su un felice rapporto con l’attuale sindaco, come con Ciaramella e sull’amicizia dell’ex coordinatore pidiellino Golia e di Giuliano.

    Il resto dell’area, funzionale alla struttura esistente, potrà essere  utilizzata successivamente per nuove costruzioni, realizzando così molto più di quanto consentono le regole urbanistiche.

    Questo progetto di sistemazione dell’area Texas, insieme con la cessione di una parte al comune, dovrebbe essere valutato dal Consiglio comunale e,  dopo la delibera del consesso civico, dal dirigente del settore urbanistico.

    Ma se il Consiglio comunale rinuncia alla sua funzione politica, se i dirigenti temporeggiano davanti ad una lottizzazione di tal genere, la conclusione potrà essere solo favorevole ai legittimi proprietari.

    Nei fatti, come ha scritto Casertace, è giunta al dirigente Diana, nel mese di luglio di quest’anno (CLICCA QUI per leggere l’articolo) una diffida da parte dei fratelli Cesaro, recante l’invito a provvedere al rilascio del permesso a costruire.

    Non si conoscono gli effetti che questa diffida ha prodotto, ma è certo che non è stato opposto alcunché. Ne sapranno qualcosa, certamente, il sindaco, l’assessore all’urbanistica e il dirigente Diana. Ignari tutti i consiglieri comunali.

    Si è perfezionata, quindi, la condizione per cui, nel silenzio generale e per l’inerzia (?) del dirigente Diana, la Regione Campania dovrà provvedere o ha provveduto a nominare un commissario ad acta che rilascerà l’autorizzazione ai fratelli Cesaro per realizzare il loro progetto edificatorio.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 17 novembre 2013 ALLE ORE 17:01