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    AVERSA / Numeri choc per i parcheggi. Il Comune incassa il doppio di quello che i privati delle strisce blu consegnavano alle casse pubbliche


    In sei mesi l’incasso al netto delle spese è stato di 113mila euro. La proiezione ad un anno sfiora i 250mila euro. I privati davano 200mila euro, ma con tariffe maggiori di quelle adottate dal Comune (max 1 euro) e facevano pagare anche la domenica. Ecco perchè, la valutazione del doppio non è certo arbitraria. […]

    Nella foto, a sinistra il sindaco Sagliocco

    In sei mesi l’incasso al netto delle spese è stato di 113mila euro. La proiezione ad un anno sfiora i 250mila euro. I privati davano 200mila euro, ma con tariffe maggiori di quelle adottate dal Comune (max 1 euro) e facevano pagare anche la domenica. Ecco perchè, la valutazione del doppio non è certo arbitraria. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA TABELLA CONTABILE SULLE SOMME INTROITATE DAL COMUNE PER LA GESTIONE DIRETTA DELLE STRISCE BLU. 

    Aversa - Ve le ricordate tutte quelle polemiche orchestrate aizzate e poi direttamente realizzate dai consiglieri comunali del Pdl, che qusi quasi minacciarono di uscire dalla maggioranza, se il sindaco Sagliocco non avesse di nuovo esternalizzato la gestione dei parcheggi a pagamento?

    Bene, se l’avesse fatto il Comune di Aversa ci avrebbe perso una barca di quattrini, stando ai numeri emersi al 31 gennaio, cioè a circa 6 mesi dalla inaugurazione della gestione diretta dei parcheggi, da parte del Comune. In questo periodo sono stati venduti circa 188mila grattini da un euro e circa 168mila grattini da 50 centesimi.

    Numeri e dati forniti da un comunicato stampa, diramato oggi, mercoledì, dal Comune di Aversa. L’incasso netto, depurato da tutti i costi per questi sei mesi è 113mila euro.

    Dunque, in una proiezione a un anno, con un sistema, per giunta più rodato, si può pensare che l’incasso netto sarà di circa 250mila euro. Quelli dell’Ati Urbania-Icaro-Smart rimettevano al Comune di Aversa 200 mila euro all’anno, comprensivi però dei ricavi delle rimozioni forzate. Senza dimenticare che c’è un contenzioso milionario in atto tra lo stesso comune di Aversa e l’associazione temporanea di imprese che ha gestito il servizio sino al 31 luglio scorso per il mancato pagamento di Tarsu e Tosap.

    Questa somma fa ben sperare – sottolinea il sindaco Sagliocco nel comunicato già citato –  per il futuro se si tiene conto che il nuovo servizio è partito il mese di agosto quando la città era praticamente vuota e, soprattutto, si è trattato del periodo di avvio con una serie di ostacoli da superare, dall’approntarsi dei grattini alla loro distribuzione”. “Non dobbiamo dimenticare – ha concluso da parte sua il primo cittadino – che abbiamo portato tutte le tariffe nelle diverse zone della città a un euro all’ora, abbassandole, di fatto, in diverse strade e che nei festivi abbiamo completamente abolito il pagamento. Questo significa che a regime possiamo ben sperare di avere entrate anche considerevoli da questo servizio. Un aspetto importante, soprattutto in un momento di congiuntura negativa con le rimesse statali agli enti locali ridotte al minimo”.

    Fin qui le parole del sindaco, che non sono solo un commento alle cifre illustrate oggi, ma sono anche ulteriori dati su cui riflettere. Se l’amministrazione comunale di Aversa avesse applicato le stesse tariffe dell’Ati Urbania-Icaro-Smart, probabilmente avrebbe incassato il doppio di quanto l’Ati rimetteva al Comune di Aversa. Se a questo si vanno ad aggiungere tutti i soldi che l’Ati stessa non ha versato per Tosap e Tarsu, si capisce bene quale bagno di spreco di danaro pubblico abbia rappresentato l’esperienza dell’esternalizzazione, tanto casa a Dello Vicario, Della Valle, Galluccio, Tozzi e compagnia.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 febbraio 2013 ALLE ORE 17:14