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    AVERSA – In migliaia alla manifestazione sui veleni ambientali. Istituzioni assenti. C’erano solo Graziano, Spinillo e la Capacchione


      Presenti alla manifestazione alcuni consiglieri comunali, Michele Galluccio e Gianpaolo Dello Vicario. Non può essere sottovalutata una mobilitazione di tale consistenza. Ma i nostri politici dormono sonni tranquilli, mentre la gente continua finalmente ad assumere consapevolezza di quello che è successo da queste parti negli ultimi 30 anni AVERSA – Mai come ieri, domenica, […]

    Una foto della manifestazione di ieri

     

    Presenti alla manifestazione alcuni consiglieri comunali, Michele Galluccio e Gianpaolo Dello Vicario. Non può essere sottovalutata una mobilitazione di tale consistenza. Ma i nostri politici dormono sonni tranquilli, mentre la gente continua finalmente ad assumere consapevolezza di quello che è successo da queste parti negli ultimi 30 anni

    AVERSA – Mai come ieri, domenica, ad Aversa si è notata la differenza abissale che separa oggi la gente comune dalla politica che abita le istituzioni. Per marcare ancora di più questa differenza, occorrerebbe che la base della cittadinanza cominciasse a votare in maniera un po’ diversa da come fa, concentrandosi non sulle facili promesse di una rapida risoluzione dei problemi occupazionali dei propri figli o dei propri congiunti, ma sulla credibilità di una classe dirigente capace di esprimere un programma, ma soprattutto di esprimere una fiducia nell’elettorato, affinchè questo programma sia realizzato, almeno in parte.

    Le migliaia e migliaia di persone, mobilitatesi ieri, ad Aversa attraverso la chiamata dei social forum, hanno manifestato, in maniera spontanea la loro inquietudine e la loro preoccupazione per la grave condizione ambientale di questi territori, collegando il tutto non al posto di lavoro dei propri congiunti, ma alla salute stessa, alla sopravvivenza, all’incidenza di malattie gravissime, che in provincia di Caserta fanno strage di uomini, donne, giovani e bambini.

    La nota stonata è rappresentata dal fatto che ci sono volute delle dichiarazioni di Carmine Schiavone, tra l’altro non si sa fino a che punto veritiere e la minestra riscaldata dei dati dell’ospedale oncologico Pascale sulla situazione dell’area Resit di Giugliano, per stimolare una mobilitazione che non si collega a fatti nuovi, ma a cose risapute da 20 anni.

    Scrivevamo all’inizio del divario tra cittadini e istituzioni. Ieri, ad Aversa non c’era il sindaco Sagliocco evidentemente era ancora ebbro per la passerella del nuovo tribunale più scassato d’Italia. C’era qualche consigliere comunale, tipo Raffaele Marino, Gianpaolo Dello Vicario, che come è noto è vicepresidente della Provincia, Michele Galluccio. Solo nella parte finale si è intravisto l’assessore Migliaccio.  C’erano solamente l’ex deputato Stefano Graziano, che, a suo tempo fu tra i padri della relazione, approvata all’unanimità dalla Commissione Bicamerale per l’emergenza rifiuti, quando per la prima volta si parlò in Parlamento della Terra dei Fuochi, proprio con la relazione letta da Graziano. C’era Rosaria Capacchione, che è una molto attenta a quello che si muove sui social forum, diventati strumento supremo di mobilitazione, come i fatti di ieri hanno dimostrato, fornendo più di una ragione a quello che il guru di 5 Stelle Casaleggio afferma su una democrazia che oggi, proprio attraverso Internet riesce ad esprimere un disordinato, ma autentico elemento di partecipazione dal basso.

    Ed infine, c’era il vescovo Angelo Spinillo, che ha portato il suo contributo morale, destinato a rimanere fine a se stesso se chi governa il territorio non riuscirà finalmente a passare da uno stadio parolaio ad uno di concrete realizzazioni.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 16 settembre 2013 ALLE ORE 13:47