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    AVERSA – Il nuovo Tribunale copre i malesseri della maggioranza. Noi Aversani a pezzi. Capasso contestato. Galluccio e Nobis messi da parte. Perillo assente


        Il momento positivo dell’amministrazione, legato principalmente alla conquista del tribunale mette in secondo piano, ma solo per il momento delle lacerazioni evidenti, che riguardano anche il gruppo consiliare più vicino al primo cittadino AVERSA – La conquista del tribunale rende l’amministrazione Sagliocco, a partire dal suo sindaco, molto più forte di quanto questa non […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Rosario Capasso, Nico Nobis e Paolo Galluccio

     

    Il momento positivo dell’amministrazione, legato principalmente alla conquista del tribunale mette in secondo piano, ma solo per il momento delle lacerazioni evidenti, che riguardano anche il gruppo consiliare più vicino al primo cittadino

    AVERSA – La conquista del tribunale rende l’amministrazione Sagliocco, a partire dal suo sindaco, molto più forte di quanto questa non fosse subito delle elezioni.

    Questo evento che, a meno di sorprese imprevedibili si concretizzerà il prossimo 13 settembre quando il tribunale sarà inaugurato con i suoi 110 magistrati, di cui 66 nuovi e 44 trasferiti da altre sedi, i 220 operatori di polizia giudiziaria, i cancellieri, gli impiegati che formeranno il numero ragguardevole di quasi 600 unità, mantiene sotto traccia molti malesseri che attraversano la maggioranza.

    Delle varie dissidenze di Dello Vicario, di Della Valle, di Michele Galluccio, di Imma Lama, abbiamo scritto già molto nei giorni scorsi.

    Ora c’è da sottolineare e da approfondire anche la situazione in cui versa il gruppo consiliare più vicino al sindaco: quello di “Noi Aversani”.

    Ebbene, oggi si può dire che si tratta di un gruppo spaccato.

    Probabilmente al di là della sua indubbia simpatia umana, la scelta di Rosario Capasso per la carica di capogruppo non è stata felicissima e nel tempo ha acuito i malesseri di alcuni consiglieri, a partire da Paolo Galluccio, il quale già arrabbiato per la mancata nomina ad assessore di Ninotto Verde, ex presidente del Consiglio comunale e primo sostenitore dello stesso Galluccio, nell’ultima campagna elettorale, si è allontanato ancor di più dal gruppo proprio in aperto dissidio con Capasso.

    Un altro che sicuramente non è contento, anche se, avendo un carattere pacifico e mansueto, è Nico Nobis. Anche lui si sente tagliato fuori e certo non ha gradito l’episodio, quando il sindaco Sagliocco gli ha fatto sapere che per dare un appuntamento al suocero occorreva prendere accordi con Capasso.

    Stabile fa il presidente del Consiglio e dunque oggi è estraneo alle dinamiche del gruppo consiliare. Mentre, l’oculista Perillo è in pratica quasi sempre assente dalle sedute del Consiglio comunale.

    Il fuoco cova sotto la cenere. Ora tutti saranno contenti per il tribunale, ma nel medio periodo certi problemi potrebbero affiorare.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 12 luglio 2013 ALLE ORE 17:23