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    AVERSA Hanno il parcheggio A.Ruberti a due passi, ma preferiscono fermare l’auto in divieto di sosta


    L’anomalia è stata segnalata da Cannavale, ex consigliere comunale ed ex commissario cittadino di Futuro e Libertà, e da Biagio Ciaramella, responsabile dell’Associazione italiana familiari delle vittime della strada. AVERSA - E’ quasi come avere un letto ma preferire di dormire scomodamente sul pavimento. Questo, metaforicamente,  è quello che, in sostanza, succede ad Aversa con lo […]

    Nella foto lo spiazzale Ruberti

    L’anomalia è stata segnalata da Cannavale, ex consigliere comunale ed ex commissario cittadino di Futuro e Libertà, e da Biagio Ciaramella, responsabile dell’Associazione italiana familiari delle vittime della strada.

    AVERSA - E’ quasi come avere un letto ma preferire di dormire scomodamente sul pavimento. Questo, metaforicamente,  è quello che, in sostanza, succede ad Aversa con lo spiazzare intitolato ad Antonio Ruberti, spiazzale adibito a comodo parcheggio, ma continuamente vuoto, perché, le autovetture preferiscono parcheggiare in divieto di sosta nelle strade contigue alla piazza, e cioè in via Benedetto Croce, in via Obbligatoria e in via Atellana, creando intralcio al traffico veicolare.

    Facciamo qualche precisazione: nello spiazzale Antonio Ruberti ci sono le strisce blu, quindi la sosta è a pagamento, ma in molti spazi è possibile anche parcheggiare gratuitamente per 1 ora.

    Per i posti a pagamento la tariffa è irrisoria, 50 centesimo all’ora, oppure 1,5 euro per l’intera giornata. Viste le cifre non mostruose e la presenza di stili gratuiti di parcheggio riteniamo che questi aspetti non siano in grado di giustificare la raffica di soste vietate che si consumano quotidianamente.

    A segnalare  tale anomalia sono stati  Pino Cannavale, ex consigliere comunale ed ex commissario cittadino di Futuro e Libertà, e Biagio Ciaramella, responsabile dell’Associazione italiana familiari delle vittime della strada.
    ” La presenza di quelle automobili, spesso lasciate in sosta prolungata, crea – dice Ciaramella – un chiaro pericolo per pedoni ed automobilisti. Particolarmente quando passano bus e autoveicoli trasporto merci diretti alla superstrada che, per le dimensioni, hanno difficoltà a passare in un’arteria in cui c’è doppio senso di marcia che è già stretta di suo e che viene ancora più ristretta dalla fila di automobili parcheggiate.”

     

    PUBBLICATO IL: 7 luglio 2013 ALLE ORE 13:11