Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    Amministrazione provinciale vergogna senza fine. 13 mesi e l’appalto di 2 milioni di euro per la scuola di Caiazzo non è stato ancora aggiudicato


      Ne scrivemmo l’ultima volta a dicembre, ne torniamo a scrivere oggi, aggiungendo qualche nostra considerazione. Per gli appassionati della materia CLICCARE QUI PER CONOSCERE IL NOSTRO PENSIERO SUGLI APPALTI CHE GLI ENTI LOCALI REALIZZANO in provincia di Caserta CASERTA – E con oggi stiamo a 13 mesi. Un vero e proprio record mondiale, che rende […]

     

    Nelle foto, da sinistra Paolo Madonna, Alessandro Diana e Domenico Zinzi

    Ne scrivemmo l’ultima volta a dicembre, ne torniamo a scrivere oggi, aggiungendo qualche nostra considerazione. Per gli appassionati della materia CLICCARE QUI PER CONOSCERE IL NOSTRO PENSIERO SUGLI APPALTI CHE GLI ENTI LOCALI REALIZZANO in provincia di Caserta

    CASERTA – E con oggi stiamo a 13 mesi. Un vero e proprio record mondiale, che rende questa gara d’appalto, di fatto, invalida. A dicembre abbiamo scritto dell’aggiudicazione da parte della Stazione Unica Appaltante dell’appalto di 3 milioni di euro per la costruzione di una nuova scuola a Marcianise, vinto da un’azienda, la quale, ci scuseranno i nostri lettori, non sveliamo ancora il nome, che, d’altronde è disponibile sul sito della Provincia, in quanto in testa abbiamo un’ideuzza che vogliamo coltivare riservatamente.

    Vi diciamo solo che gli amministratori di questa impresa sono dei giovanottini di 24-25 anni. Evidentemente, dei fenomeni, dei prodigi, in grado, con buona pace di tutto quello che si dice sulla disoccupazione giovanile, di aggiudicarsi gare miliardarie, quando i loro coetanei vagano spaesati con una scartoffia di laurea che non è buona nemmeno da mettere in cornice.

    Ma torniamo al discorso iniziale: se a dicembre l’appalto di Marcianise, seppur in clamoroso e sospetto ritardo, fu aggiudicato, ad oggi, a 13 mesi dalla pubblicazione del bando, la Stazione Unica Appaltante, non ha ancora concluso le operazioni di aggiudicazione dei lavori di costruzione di una nuova scuola a Caiazzo. Anche in questo caso si tratta di un appalto milionario.

    Inoltre, la provincia si è ben guardata dal passare tutti gli incartamenti alla nuova Stazione Unica Appaltante, quella più seria, più trasparente, più rassicurante, impiantata negli uffici del Genio Civile di Caserta, lasciando quei documenti alla vecchia stazione, quella che fu abolita a causa della sua conclamata inconsistenza, a causa della sua impossibilità a rendere effettivamente cristalline le procedure di aggiudicazione degli appalti. Quella, ripetiamo, infine, formata dai dipendenti dell’amministrazione provinciale di Caserta, che, scusi la franchezza presidente Zinzi, non potranno mai essere effettivamente terzi, sereni ed equidistanti, soprattutto nella valutazione di un appalto riguardante l’amministrazione di cui sono a tutti gli effetti dipendenti. E gentilmente non ci venite a dire che c’erano delle difficoltà tecniche, che era impossibile passare la documentazione alla nuova Stazione, perchè questa è una sciocchezza. Volere, mai come in questo caso, sarebbe stato potere. E lei, dirigente Madonna, che ha portato in Provincia la luminosa esperienza maturata nel lavoro che ha svolto per anni in quei luoghi trasparenti quali sono stati i consorzi dei rifiuti, eviti di scrivere un’altra lettera, scaricando le responsabilità sul suo predecessore Alessandro Diana. Al contrario, si attrezzi lei e il suo collega Del Prete, dirigente al settore della viabilità e trasformate l’albo on line della Provincia in una roba seria, perchè da anni, l’albo on line dell’Ente di Corso Trieste, non contiene nemmeno il 10% degli atti amministrativi, soprattutto determine di liquidazione, che dovrebbe contenere e che sono, invece, presenti nei siti on line di molti comuni, i quali non a caso incrociano, molto spesso i nostri strali.

    Poi se, il presidente Zinzi, il suo assessore liternese Francesco Zaccariello, l’amico del cuore di quest’ultimo, il casapellese Magliulo e Paolo Madonna, vorranno scriverci una bella lettera per difendere quello che ormai è indifendibile, accomodatevi pure. Stavolta, non faremo prigionieri, perchè non è possibile che un’istituzione come un’amministrazione provinciale non aggiudichi una gara, senza pero revocarla, a distanza di 13 mesi dalla pubblicazione del bando.

    Sgarbi direbbe: “Capre!”.

    Conoscete il tempo di validità di una cauzione a cui le imprese che partecipano ad una gara sono obbligate a versare, attraverso una garanzia bancaria o assicurativa? 6 mesi. Ciò vuol dire che in questo momento tutte le cauzioni non hanno alcun valore ed è decaduto un requisito fondamentale, una condicio sine qua non per la validità del procedimento. Ma questi qua non sono capre. Assolutamente. Sono volpi. E tra le altre cose non possiamo nemmeno giocare con le citazioni, ricordando la famosa frase di Bettino Craxi, che parlando di Giulio Andreotti, disse che alla fine le volpi finiscono in pellicceria, dato che si è visto come è andata a finire, si è visto come è morto Craxi, relativamente giovane e in esilio in Africa e come è morto Andreotti, quasi centenario, tranquillamente nel proprio letto.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 6 febbraio 2014 ALLE ORE 17:12